Auto nuove, nuovo tonfo a gennaio. Male Fiat

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Secondo i dati della Motorizzazione, le immatricolazioni nell’ultimo mese hanno fatto registrare un rosso preoccupante. Crolla Fiat: -34,4%

Roma, 1 febbraio 2011 – Ancora profondo rosso per il mercato dell’auto: a gennaio, le immatricolazioni hanno fatto registrare il -20,70% rispetto a gennaio 2010 (contro il calo di 21,7% di dicembre scorso). C’e’ da tener presente che il dato dello scorso anno e’ viziato dalla coda degli incentivi. Sono state immatricolate 164.356 autovetture in meno. Sempre a gennaio, secondo i dati della Motorizzazione, sono stati registrati 364.785 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una variazione di +10,75% rispetto a gennaio 2010, durante il quale furono registrati 329.371 trasferimenti di proprieta’
 

In una nota il Ministero aggiunge che, sempre a gennaio, i trasferimenti di proprieta’ di auto usate sono saliti del 10,75% a 364.785 unita’ e quindi il volume globale delle vendite ha coinvolto per il 31,06% auto nuove e per il 68,94% usate.  Il totale delle immatricolazioni delle marche nazionali e’ sceso a gennaio del 27,3% verso un anno prima a 48.615, quello delle estere del 17,5% a 115.741.
 

Guardando alle vendite dei brand di Fiat Group Automobiles, Alfa Romeo segna +28,6% verso un anno prima, Fiat un calo del 34,3%, Lancia del 21,8%, Maserati del 17,9% e Ferrari di poco piu’ del 3%. Chrysler, la societa’ americana gestita da Fait, segna -28,17%, ma Jeep +41,19%. Tra le case estere leader per quota in Italia e’ Ford con il 9,3% e Volkswagen e’ seconda con il 7,85% seguita da Opel con il 5,94%.
 

Maggiori rialzi, tra i brand importati, per Saab (+212,8%), Mitsubishi (+195,1%), Nissan (+10,4%), Porsche (+13,5%), Seat (+29,6%) e Skoda (+18,86%). Risultati positivi per l’alto di gamma (+5,2% Bmw, +2,8% Mercedes e +0,2% Audi) e i segmenti di nicchia (Mini +15,4% e Smart +7,86%). In calo, invece, le immatricolazioni delle francesi Citroen (-26,1%), Peugeot (-35,5%) e Renault (-43%), quelle di Ford (-29,5%) e Opel (-9,98%), Toyota (-17,5%) e Volkswagen (-9,56%).

 

LE REAZIONI

UNRAE: “IL TREND NON CAMBIERA'” – Inizia a rilento l’anno 2011 per il mercato dell’automobile, che ha segnato una flessione del 20,7% rispetto allo stesso mese 2010, “quando ancora persisteva l’influsso delle consegne conseguenti alla forte raccolta di ordini che ha caratterizzato la fine degli incentivi 2009”.
 

Cosi’ commenta Unrae l’andamento di gennaio del mercato dell’auto italiano, rilevando che la flessione “e’ conseguenza diretta del basso numero di ordini rimasti inevasi alla fine del 2010”. Anche a gennaio, del resto, i 159.000 ordini ottenuti sono inferiori a quanto mediamente si registra nel primo mese dell’anno, anche se superano di circa il 27% i 125.000 del gennaio 2010.
 

“I risultati del mese – commenta Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Unrae – confermano un trend che ormai si registra da molti mesi e che probabilmente non si modifichera’ nel breve termine”. 
 

“Sia i dati di immatricolazione che quelli sugli ordini riflettono un andamento macroeconomico ancora debole, con una proiezione annua del Pil di poco superiore al 2010, non tale, quindi, da determinare un significativo impulso ai consumi, come si puo’ dedurre anche dall’indice di fiducia dei consumatori, sceso in gennaio da 109,1 a 105,9″, aggiunge Filipponi, per il quale “quanto al settore dell’auto bisogna tenere presente che l’attitudine del consumatore potrebbe essere stimolata dalle continue novita’  di prodotto, sempre piu’ avanzate tecnologicamente, soprattutto in termini di sicurezza e rispetto dell’ambiente”.
 

In questo ambito Filipponi sottolinea “l’inutilita’ delle episodiche misure di restrizione alla circolazione urbana, messe in atto con giustificazioni ecologiche” e ritiene invece “necessario un piano strutturale di lungo periodo di rinnovo del parco circolante, che agevoli e velocizzi la sostituzione delle vecchie vetture con le nuove automobili, nettamente piu’ sicure e pulite”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017