Colaninno, Piaggio e il futuro: “Potremmo sbarcare in Cina L’elettrico? Ci vorranno anni”

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Il numero uno della casa italiana parla a Montecarlo durante la presentazione dei nuovi veicoli commerciali Porter. Tanti gli argomenti toccati, dalle strategie espansionistiche ai piani per la Moto Guzzi

Montecarlo, 27 gennaio 2011 – Colannino a 360 gradi. Il presidente e ad di Piaggio ha parlato a Montecarlo, durante la presentazione della nuova gamma Porter. Tanti i temi toccati, a cominciare dall’elettrico, nuova frontiera della mobilita’ su cui, a suo dire, prima di 5-7 anni non ci saranno risultati commercialmente importanti.
 

“Abbiamo un team di lavoro impegnato, in collaborazione con l’universita’ di Pisa, sullo sviluppo di un motore molto innovativo. Ci siamo confrontati con altre grandi societa’ e le nostre conoscenze e tecnologie sono in alcune cose piu’ avanzate”, ha aggiunto.
 

Per Colaninno quella elettrica sara’ “la tecnologia del futuro”, ma attualmente soffre di limiti importanti come le prestazioni e le infrastrutture necessarie per la ricarica delle batterie. Lo sviluppo, ha concluso Colaninno, prosegue anche in Cina.
 

E in Cina potrebbero presto sbarcare i veicoli commerciali di Piaggio. “Stiamo parlando con alcune societa’ per verificare l’opportunita’ di estendere al mercato cinese i modelli di veicoli commerciali costruiti in India e Italia”.
Piaggio, che e’ gia’ presente in Cina nel segmento delle due ruote, potrebbe quindi rafforzare la sua presenza a Pechino.
 

Per quel che riguarda i mercati sudamericano e brasiliano, “vorremmo essere presenti”, ma “non possiamo andare in Brasile e Cina contemporaneamente” anche per non indebitare eccessivamente la societa’.
“Noi – ha aggiunto Colaninno – oggi abbiamo scelto la Cina, ma poi non e’ detto che non si possano trovare combinazioni per andare anche in Brasile”. Ad oggi, tuttavia, e’ piu’ facile prevedere che per il Brasile “occorrera’ attendere un po’”. 
 

Ma la produzione non sara’ sradicata dall’Italia. In controtendenza rispetto a molti suoi illustri colleghi, l’ad di Piaggio ha sottolineato come le fabbriche del nostro Paese abbiano ancora tanto da dare alla causan Piaggio: “Razionalizzaremo le nostre fabbriche non italiane portando lavoro in Italia perche’ siamo convinti possano fare prodotti piu’ convenienti sia dal punto di vista della qualita’ che dei costi”. 
 

Colaninno non e’ entrato nei dettagli, ma ha specificato che le nuove produzioni riguarderanno lo stabilimento di Scorze’, vicino a Venezia. Fra gli investimenti previsti dal gruppo in Italia ci sono un centro ricambi a Pontedera da 40 milioni di euro. 
 

Ma la vetrina di Montecarlo e’ stata soprattutto l’occasione per presentare due nuovi veicoli commerciali della casa italiana: Porter e Porter Maxxi. Le vetture presentano due nuove motorizzazioni Euro 5: il bicilindrico turbodiesel P120 da 1.200 cc, prodotto negli stabilimenti indiani del gruppo a Baramati, e l’unita’ da 4 cilindri Multitech a benzina da 1.300 cc. Inoltre la nuova gamma presenta l’edizione rinnovata di Porter Electric-Power, il veicolo commerciale a zero emissioni che ha venduto 5 mila unita’ in Europa.
 

L’ad di Piaggio ha parlato poi delle trattative fra Piaggio e Gm per la fornitura di motori diesel al gigante americano. La porta e’ socchiusa, tutto appare bloccato”Con Gm – ha spiegato Roberto Colaninno – abbiamo lavorato per un anno, ma non ci siamo trovati su certi parametri e al momento e’ tutto fermo”.
 

In conclusione, il discorso scivola sulle Moto Guzzi. Il marchio sara’ rinnovato con nuovi modelli e nuovi motori. “Punteremo – ha dichiarato Colaninno – sulla qualita’, sullo stile e su un prezzo accessibile”. La Guzzi, ha poi sottolineato, dovra’ essere una moto appetibile per gli appassionati del marchio e lo stabilimento di Mandello sara’ il loro punto di riferimento.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017