Montecarlo nel segno del Leone Trionfa la Peugeot 207 di Bouffier

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Il pilota francese ha saputo sfuttare le condizioni meterologiche montando gomme da neve, perfette per il fondo viscido e ghiacciato. Strategia azzeccata e rimonta dal settimo al primo posto

Montecarlo, 24 gennaio 2011 – Si chiude nel segno del Leone il Rally di Montecarlo 2011. La Peugeot 207 Super 2000 del francese Bryan Bouffier trionfa nell’edizione che celebra il centenario della gara monegasca.  Quattro Peugeot 207 Super 2000 nei primi cinque posti completano il dominio del marchio francese.
 

Come sempre sono state le condizioni metrologiche il fattore chiave: nella seconda delle tre giornate di gara un’improvvisa nevicata sulle ultime due prove speciali ha sparigliato le carte rendendo decisiva la scelta degli pneumatici.
 

I leader provvisori hanno badato a controllarsi a vicenda scegliendo coperture non adatte al fondo viscido e ghiacciato. Azzeccata, invece, la scelta di Bouffier che, optando per quattro gomme da neve e due pneumatici con i chiodi di scorta, ha fatto il vuoto tra gli avversari passando, in una sola prova speciale dal settimo al primo posto. Per il francese a quel punto, considerato il vantaggio accumulato, e’ stato sufficiente controllare il ritorno degli avversari.
 

“Non ero il piu’ veloce all’inizio e la gara non e’ stata molto facile da gestire – ha dichiarato Bryan Bouffier -.  La svolta e’ stata nella prova speciale 7, la Saint-Jean-en-Royan / Font d’Urle. Sono partito con quattro pneumatici da neve che non erano adatti al fondo e ho fatto subito un 360 ad alta velocita’, sinceramente in quel momento ho pensato che la mia gara finisse li’. All’assistenza, pero’, avevo insistito per mettere due scorte chiodate nel bagagliaio, le ho montate sull’anteriore e ho trovato il grip giusto per curvare e accelerare, i riscontri cronometrati mi hanno dato ragione”.
 

“E’ la piu’ bella vittoria della mia carriera – conclude il pilota francese -, mi chiedo se mai sara’ possibile ottenerne un’altra cosi’ importante. Vincere a Monte Carlo e’ qualcosa di magico”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017