Il dubbio: nuovo o usato?

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Cambiare l’auto senza stress, destreggiandosi tra rate e offerte: ecco una guida

Milano, 10 gennaio 2011 – Una volta era un piacere, se non addirittura un’emozione. Adesso comprare l’auto nuova rischia di diventare uno stress: troppe le variabili in campo, con il timore di sbagliare nella scelta che, dopo l’acquisto della casa, resta la spesa piu’ importante nel bilancio delle famiglie italiane. Cerchiamo dunque di capire come si puo’ battere lo stress, ponendoci le domande che ciascuno di noi affronta quando deve cambiare il macinino.
 

NUOVA O USATA? Fino a qualche anno fa gli italiani avrebbero optato a occhi chiusi per la prima soluzione: troppe fregature tra le auto di seconda mano. Ma negli ultimi tempi la situazione e’ parecchio cambiata: esiste nelle concessionarie una vasta offerta di “usato fresco”, vetture che non hanno piu’ di tre-quattro anni di vita, vendute a prezzi interessanti e con garanzie che si avvicinano a quelle del nuovo.
 

Non solo: spesso si tratta di macchine che hanno sulle spalle un chilometraggio limitato, che da’ loro una prospettiva di lunga data, visto che i motori di oggi percorrono tranquillamente 250 mila chilometri. Attenzione: la garanzia di legge sulle auto usate (un anno) non esiste se si compra da un privato. E se si acquista su internet, occhio alle truffe: la Polizia Postale e’ inondata di denunce da parte di sedicenti venditori che incassano la caparra e poi spariscono.
 

QUANTO SCONTO? Se optate per l’auto nuova, gli sconti ci saranno anche quest’anno e val la pena di trattarli facendo diversi preventivi. Ovviamente piu’ il modello e’ richiesto e minore e’ lo sconto. E attenzione al giorno in cui si compra l’auto: di solito i venditori sono piu’ generosi a fine mese, quando si avvicina la scadenza degli obiettivi di vendita imposti dalle Case costruttrici.
 

RATA O NON RATA? Tre quarti degli italiani che acquistano un’auto lo fanno fruendo di un finanziamento. Non e’ solo una scelta dettata da necessita’, dato che molto spesso nelle rate sono incluse voci (tipo l’assicurazione con il furto e l’incendio per un paio d’anni) che rendono l’offerta piu’ allettante anche per chi disporrebbe del denaro per pagare in contanti. Ma attenti a far bene i conti, sia sugli interessi da pagare (col TAG e TAEG) sia sulle spese per la pratica di finanziamento, in genere sui 300 euro.
 

QUANDO LA RIVENDO? Molta attenzione, infine, al valore che potra’ avere l’auto quando me ne vorro’ privare. Ci sono marchi e modelli che, come testimonia la tabella in alto, reggono molto bene il valore dell’usato. Ce ne sono altri, invece, che si svalutano con una rapidita’ disarmante. Ma se contiamo di tenere l’auto molto a lungo e abbiamo in genere percorrenze basse il problema non esiste: il valore delle macchine dopo cinque-sei anni tende inesorabilmente a zero e la livella cala un po’ su tutte..
 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017