Tira aria nuova in casa Mini Dettagli che fanno la differenza

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Le compatte Premium del Gruppo Bmw hanno subito tanti piccoli interventi in modo da renderle ancora piu’ funzionali. La sorpresa piu’ piacevole sono i due nuovi propulsori a gasolio di Roberto Mazzanti

Bologna, 16 dicembre 2010 – Aria nuova in Casa Mini. Non un restyling vero e proprio perche’ la Mini in tutte le sue varianti piace cosi’ com’e’, ma tanti piccoli interventi alla carrozzeria, all’abitacolo, alle luci, alle vernici e soprattutto ai motori (due innovativi diesel con consumi ed emissioni ridotte) che hanno reso ancor piu’ funzionali queste compatte Premium del Gruppo BMW, modelli esclusivi che continuano a raccogliere i favori di una vasta clientela presente in tutto il mondo.
 

In tour per l’Italia a mostrare le novita’, la Famiglia Mini ha fatto tappa a Bologna, alla concessionaria Vanti Group, dove erano a disposizione i vari modelli (Mini One, Cabrio, Clubman, oltre alla sportivissima John Cooper Works) per una breve prova su strada.
 

La sorpresa piu’ piacevole e’ stata offerta dai due nuovi propulsori a gasolio, quattro cilindri in alluminio di 1.6 litri con 90 e 112 cavalli che grazie alla tecnologia Minimalism e al turbo a geometria variabile, hanno mostrato una certa vivacita’ nell’accelerazione (da 0 a 100 in 9,7″) e nella velocita’ massima (197 km/h) pur garantendo consumi straordinariamente bassi (26,3 km con un litro di gasolio) ed emissioni mini di CO2 (99 g/km).
 

E’ la prima volta che sulla Cabrio viene montato un motore diesel e la scelta non appare contraddittoria dal momento che il nuovo propulsore si dimostra scattante regalando un sorprendente piacere di guida senza incidere negativamente sui costi di gestione. Chi invece guarda soprattutto al rendimento massimo della propria vettura puo’ sempre optare per i motori a benzina tra i quali spicca quello da 184 cv che spinge la Cooper S fino a 228 km/h.
 

L’attenzione ai consumi e all’ottimizzazione del rendimento della Famiglia Mini ha fatto si’ che tra le dotazioni di serie siano state introdotte tecnologie importanti quali il recupero di energia in frenata, la funzione Start&Stop; e l’indicatore del punto ottimale di cambiata nei modelli con cambio manuale a 6 rapporti.
 

Le altre innovazioni, dai piccoli interventi sulla carrozzeria ai materiali per le poltrone, ai sistemi di info-entarteiment con connessione all’iPhone e possibilita’ di avere sempre a disposizione le pagine di Facebook e Twitter, contribuiscono a completare l’operazione di “rinnovamento nella continuita’” che punta a migliorare ancora, ma a non stravolgere, la fisionomia della “gallina dalle uova d’oro” com’e’ la Mini per il Gruppo BMW.
 

I prezzi delle nuove Mini sono in linea con le caratteristiche di questi modelli Premium. La Mini One parte da 17.200 euro per arrivare ai 24.600 della Cooper S (con il top a 29.950 per la sportivissima John Cooper Works). Per la Cabrio il gradino iniziale e’ a 22.450 euro e sale fino a 28.900 (33.750 per la John Cooper Works). Con la Clubman il prezzo di partenza e’ di 20.150 euro per arrivare a 26.650 della Cooper S (31.950 per la Works). Infine per l’inedita Countryman (anche a trazione integrale) da 21.000 euro a 28.950 per la Cooper S.

 

 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017