La vera sfida dell’auto 2011 e’ quella di ridurre i prezzi

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Bologna, 15 dicembre 2010 – E se pensassimo a farle costare meno? Tutti parlano delle auto elettriche come nuova frontiera delle quattro ruote. Ma c’e’ un altro fronte, forse meno esaltante, ma di certo non meno importante, del quale si discute e si scrive troppo poco: l’auto a basso prezzo. Eppure basterebbe scorrere i dati di vendita ormai definitivi del 2010 per capire che tra le marche che battono la crisi ci sono proprio quelle che hanno imboccato con decisione la strada del low cost. Macchine spartane, dirette a un pubblico che fa attenzione a ogni singolo euro da spendere. Non e’ un pubblico marginale e non e’ fatto soltanto di poveracci: un’indagine recentissima ha dimostrato che in tutt’ Europa tra gli acquirenti di automobili una percentuale che sfiora l’80% e’ guidata nelle scelte solo da motivazioni di carattere economico.
 

Le cifre, dicevamo, sono li’ a dimostrarlo: in un mercato che cala del 10% e piu’, l’unica marca veramente in controtendenza e’ la rumena Dacia, un brand privo di fascino e storia, ma forte di una gamma di versioni povere delle cuginette Renault, gruppo di cui fa parte da diversi anni. Con le sue Cenerentole che si chiamano Logan, Sandero e Duster, vende ormai piu’ di 23 mila pezzi sul mercato italiano, con una crescita che anche quest’anno ha superato il 15%. Bene vanno anche le coreane, che hanno sempre fatto del value for money la propria bandiera. E bene fanno ai bilanci di Case piu’ blasonate vecchi modelli che restano nel listino del ‘nuovo’ per coprire la fascia degli acquirenti meno spendaccioni: che ne sarebbe stato del risultato 2010 della Fiat Punto se non si fosse continuato a offrire anche la versione Classic, di fatto la stessa supereconomica auto degli anni Novanta? E che dire della Peugeot 206, ribattezzata astutamente Plus?
 

Vedremo nel 2011 se i costruttori hanno capito la lezione: il basso prezzo, come acquisto intelligente, ha attecchito ormai in tanti settori, a cominciare dal trasporto aereo, e non c’e’ ragione di non prevederne un ulteriore boom nell’automobile. Un po’ tutti ci stanno lavorando, cercando di far quadrare un cerchio che assomiglia a un rompicapo: guadagnare soldi su auto che costano poco. Chi ci riuscira’, con buoni prodotti, fara’ la fortuna sua e dei tanti acquirenti, che adesso restano alla finestra spaventati dai prezzi.
 

P.S. La prima auto elettrica a listino, la Citroen C-Zero, parte da 36.111 euro.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017