Giro di vite per minicar Emendamenti ritirati per moto e scooter

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La norma prevede:  da 125cc  obbligo di casco integrale; da 125 e 300cc (da 11 a 25 kw) indossare guanti e giacca tecnica con protezioni; da 300 a 600cc ( da 25 a 52 kw) va aggiunto il paraschiena, oltre i 600cc la tuta anche spezzata

27 aprile 2010 – Dopo gli incidenti mortali degli ultimi giorni la commissione lavori pubblici del Senato, che sta esaminando il ddl di riforma del codice della strada. ha approvato unaserie di emendamenti per le Minicar che prevedono l’uso obbligatorio della cintura di sicurezza, il divieto di guidare le minicar da parte di coloro a cui e’ stata ritirata o sospesa la patente, e, infine, e’ stata elevata la sanzione per quei meccanici che le truccano portandone la cilindrata oltre i 50cc. Si va da un minimo di 389 euro ad un massimo di 1.556 euro. In questo casi, la multa per il proprietario della mini automobile truccata va da 148 a 594 euro. 

 

Il relatore del ddl Angelo Maria Cicolani (Pdl), sottolinea l’approvazione di altre norme importanti. Tra queste,
il via libera “dell’obbligo per i neopatentati, prima del rilascio, di effettuare test antidroga”, cosi’ come “dovranno
effettuarli i possessori di patenti professionali al momento del rinnovo”. Ok della commissione anche alla
possibilita’ di usufruire di pene alternative al carcere per quei conducenti fermati in stato di ebrezza o sotto
l’effetto di droghe. Potranno, infatti, scegliere, in alternativa, di scontare la pena effettuando lavori socialmente
utili.

 

Questo, pero’, puntualizza Cicolani, “solo se non hanno commesso degli incidenti”. Alcuni dei punti piu’ controversi delle proposte emendative al ddl, invece, saranno affrontati dalla commissione domani, quando ai lavori partecipera’ anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Tra questi, maggiori risorse per la prevenzione, la possibilita’ di destinare parte dei proventi delle multe ai comuni, il divieto di fumo in auto, l’innalzamento del limite di velocita’ a 150 km orari nelle autostrade a 3 corsie con il tutor.

 

Per quanto riguarda l’abbigliamento protettivo per i motociclisti, Cicolani spiega che gli emendamenti che
rendevano obbligatorio l’uso del casco integrale e tutta una serie di protezioni, sono stati ritirati. Probabilmente,
aggiunge, daremo il via libera a un mio emendamento riformulato che rende “obbligatorio l’uso del solo
paraschiena per le moto di grossa cilindrata”.

 

Ricordiamo le anticipazioni per le due ruote che avevano suscitato grosse polemiche per la  modifica dell’articolo 171 del codice della strada  attualmente al vaglio della Commissione Lavori Pubblici del Senato. La nuova norma prevedeva , per conducenti e passeggeri di motocicli, l’obbligo di rispettare una serie prescrizioni sempre piu’ restrittive in base al crescere della potenza del mezzo.

 

I punti piu’ salienti erano: l’aumento delle sanzioni e l’introduzione di abbigliamento protettivo obbligatorio per moto e ciclomotori, ovvero: casco integrale per tutti, guanti e giacca tecnica con protezioni per i mezzi da 11 Kw a 25, a cui si aggiunge (per i veicoli da 25 Kw a 52 Kw) l’obbligo di paraschiena integrale, protezioni spalle e gomiti; mentre per quelli oltre 52 kw e’ obbligatoria la tuta tecnica con protezioni (intera o spezzata).  Insomma come se tutti dovessero andare in pista a gareggiare.

 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017