Noleggio a lungo termine, soluzione possibile

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L’intervista a Paolo Ghinolfi, amministratore delegato e direttore generale Arval

 Sembra scoppiata la guerra degli incentivi. La questione vista da una societa’ di noleggio?
<<Quello che sta avvenendo dipende dal fatto che gli incentivi sono stati dati in modo sbagliato uscendo da qualunque logica di programmazione economica. Spalmati senza programmazione>>.

Spieghi meglio
<<Le flotte aziendali hanno perso, per questo nel 2009 il 25% pur essendo un circuito virtuoso che crea Pil. In Italia, a differenza degli altri paesi europei, l’auto non viene considerata un bene strumentale con 60% dell’iva che e’ un costo con un ammortamento irrisorio>>.

Proposte?
<<Lavorando sulla leva fiscale e su un minimo di incentivo legato al minor valore dell’usato sarebbe piu’ facile dare respiro alle aziende e togliere dalle strade vecchie auto inquinanti e che spesso non hanno piu’ i requisiti di sicurezza>>.

Leva fiscale piu’ incentivi. Non chiedete troppo?
<<Chiediamo quello che viene dato nel resto del mondo. Un contributo anche di soli 1.000 euro serve a riposizionare il valore dell’usato decaduto a causa degli incentivi. Fattore importante per le aziende>>.

Quindi auto per i dipendenti in uso continuo non solo per lavoro?
<<Certamente. Perche’ cosi’ togliamo dalle strade tutte quelle vecchie auto che vengono usate solo per il fine settimana e troviamo in circolazione solo vetture moderne con i crismi di sicurezza e di basse emissioni>>.

In sintesi?
<<L’auto aziendale deve essere considerata un bene aziendale, puo’ essere data come benefit ai dipendenti con recupero dei costi, deduzione dell’iva al 100%. Chi utilizza l’auto per lavoro non ha bisogno di andare a cercare ulteriori incentivi che hanno costi piu’ alti per la collettivita’>>.

Puo’ essere piu’ chiaro sul fatto dei vantaggi sui benefit ai dipendenti?
<<Facciamo un esempio? Un artigiano, un imprenditore per i suoi dipendenti e’ costretto ad acquistare mezzi tipo van perche’, in questo caso l’iva e’ deducibile in toto. Macchina usata durante le ore di lavoro, ma unutilizzabile per la famiglia. Quindi il collaboratore si muove fuori dal lavoro con la macchina propria. Con una diversa fiscalita’ basterebbe una sola vettura per gli spostamenti di lavoro e per fine settimana>>.

Passiamo a forme innovative come il Car sharing (l’auto condivisa). Le societa’ di noleggio sono pronte a far funzionare questo settore.
<<Siamo pronti, ma putroppo siamo in Italia. Nel nord europa il servizio funziona benissimo perche’ c’e’ piu’ coscienza da parte degli utenti. Le vetture vengono utilizzate con grande attenzione e riportate tirate e lucide. In Italia e’ addirittura successo che sono state restituite dopo aver messo le gomme dell’auto in uso sulla propria vettura. Le aziende di noleggio sono pronte ma le amminsitrazioni ci devono mettere in grado di operare nel modo. Remunerativo per un servizio perfetto nell’interesse del cliente>>

Avete inventato l’outlet dell’usato. Perche’ e con quali caratteristiche.
<<E’ un prodotto che abbiamo pensato per avvicinare i clienti ad un diverso approccio all’auto usata. Viene sempre il dubbio se la vettura che andiamo ad acquistare sara’ veramente come viene descritta. Ciascun auto ha una scheda che dice i km reali, le manutenzioni effettuate tutte dai nostri centri. In piu’ offriamo due anni di manutenzione effettuata dai nostri meccanici>>.

E se capita una macchina non proprio perfetta
<<Impossibile perche’ vengono scartare a priori>>.

Nonosnate la crisi Arval come ha chiuso?
<<In crescita del 6% . Per la crisi abbiamo dovuto allungare i contratti dei clienti per non gravare sui loro bilanci. In piu’ sono arrivati molti clienti nuovi>>.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017