Il fatturato crolla del 30% Camper in fiera per il rilancio

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La camperistica soffre da tempo la crisi dei consumi

La camperistica soffre da tempo la crisi dei consumi. Poche le famiglie che oggi decidono di acquistare un camper, tanto che nel giro di un anno le aziende che operano nel settore hanno perso il 30% del fatturato. Ma nonostante i tagli e le ristrutturazioni, il distretto della camperistica resta fondamentale per l’economia toscana. L’80% della produzione italiana e un terzo di quella esportata, insiste infatti proprio in Valdelsa e in Val di Pesa, dove operano piu’ di 80 aziende, per un totale, direttamente e attraverso l’indotto, di 4.000 addetti. La produzione dei camper vale, complessivamente, 600 milioni di euro l’anno, cioe’ circa il 35% dell’economia della zona. Per questo Firenze, capoluogo della regione in cui la camperistica rappresenta un importante patrimonio, e’ stata scelta per la presentazione in anteprima della prima edizione del <<Salone del Camper>>, che si svolgera’ dall’11 al 19 settembre prossimo a Parma. Un’occasione di riscatto e di rilancio anche per gli operatori toscani. <<Il settore – spiega il presidente uscente dell’Associazione Produttori Camper Anfia, Stefano Campanelli – ha bisogno di uno scossone e questa nuova iniziativa, realizzata in collaborazione con le Fiere di Parma, si caratterizzera’ per un format espositivo innovativo ed efficiente, che andra’ incontro alle esigenze degli espositori, ma anche degli utenti>>.

 

Obiettivo dei produttori e’ intercettare quel milione di italiani che scelgono il camper o il caravan per le loro vacanze, puntando ad accattivare anche i giovani, che utilizzano poco questo mezzo. Il camperista tipo, infatti, ha piu’ di 45 anni e appartiene al ceto medio. <<Vogliamo che la kermesse dedicata al camper – sottolinea il neopresidente dell’Associazione Produttori Camper, Luca Bianchi – sia a misura di camperista, abbia un respiro internazionale e diventi un punto di riferimento per operatori, utenti ed espositori>>. Su una superficie espositiva di oltre 40mila metri quadrati gli appassionati del plein air potranno vedere, provare e acquistare camper che esprimono il meglio del made in Italy e della produzione europea. Ma perche’ da Rimini la kermesse e’ tornata a Parma? <<La nostra citta’ – risponde l’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie – rappresenta una location baricentrica, efficiente e low cost, dove nel raggio di 200 chilometri c’e’ oltre il 50% del Pil nazionale e vivono circa 18 milioni di consumatori>>. Per i visitatori, l’ingresso al salone sara’ meno caro. Non piu’ 13 euro, come si pagava a Rimini, ma 9 e ridotto sara’ anche il prezzo del parcheggio per i camper, che scende da 10 a 8 euro. Entrata libera per gli under 14.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017