Gl incentivi non devono “drogare” il mercato

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Gli incentivi non possono e non devono andare avanti a lungo

Incentivi si incentivi no. Il ministro Scajola un giorno nega la possibilita’ di concederli anche per il 2010, un altro giorno afferma che arriveranno dedicati alle auto a minor impatto ambientale. Gli incentivi non possono e non devono andare avanti a lungo perche’ falsano il mercato mettendo in crisi le stesse Case il giorno che verranno a mancare. E’ necessario che il governo pensi a ridurli gradualmente, sgravando il bilancio statale e le tasche dei contribuenti in maniera progressiva. Gli incentivi sono serviti a superare la crisi mondiale con le immatricolazioni che si attesteranno al 3% in meno rispetto al 2008. La politica del governo dovrebbe essere impostata per arrivare nel mercato in Italia intorno ai 1.900.000 auto secondo gli studi di settore. Un mercato di rotazione per sostituire le auto vecchie piu’ di 10 anni come accade in tutto il mondo. La rotazione delle vetture “anziane” non e’ solo una questione di rispetto ambientale, ma anche un tema importante per la sicurezza dei veicoli che circolano per le nostre strade. Il tema degli incentivi 2010 e’ legato per l’Italia alle decisoni della Fiat su Termini Imerese. Non puo’ certamente il governo rinnovare gli incentivi e nello stesso tempo perdere un polo produttivo come quello siciliano.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017