“Si agli incentivi ma non solo per il settore auto”

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Presidente del Comitato Esecutivo e Amministratore Delegato di Volkswagengroup Italia. Laureato in Giurisprudenza, e’ stato vice presidente della Seat. In precedenza e’ stato membro del consiglio di amministrazione di Magneti Marelli e Fiat Powertrain Technologies

Cos’e’ oggi Volkswagengroup Italia?
“Prima di tutto oltre 50 anni di auto nel nostro paese. E non sono certamente pochi”.
Auto, ancora auto, sempre auto?
“Non e’ proprio cosi’, specialmente per questi ultimi anni. Esiste il mercato auto ma esiste per noi anche un modo diverso di investire sui nostri clienti. E non solo. Stiamo lavorando molto sul sociale mantenendo ben separato il tutto dalla nostra vocazione di vendere auto. Ci siamo dati questa missione altrimenti si annacqua il valore del sociale”.
Qualche esempio?
“Da 3 anni abbiamo messo in piedi la scuola di tifo contattando ben 400.000 alunni all’anno, Per i disabili, ricordo che ogni nostro nuovo modello gia’ in fase di lancio presenta la versione dedicata ai diversamente abili. Un altro punto centrale e’ il ciclismo”.
Ma il ciclismo e’ stato nell’occhio del ciclone?
“Crediamo fermamente nei valori veri del ciclismo. Nei momenti piu’ bui legati ai problemi di doping abbiamo deciso di rimanere perche’ crediamo che il ciclismo, quello vero, sia l’immagine della tradizione italiana”.
E a livello locale?
“Cerchiamo di investire sul territorio valorizzando i tesori dell’arte che abbiamo in Italia. Non solo al nord ma anche al centro, ma con l’obiettivo di riscoprire il sud”.
Parlando di territorio avete realizzato a Firenze la prima e unica concessionaria di proprieta’ Volkswagen. E’ un primo esempio? Come sta andando?
“Al momento non fa parte di una strategia aprire nuove concessionarie dirette. Firenze per noi e’ importantissima perche’ serve a tastare il polso del mercato dalla parte dei concessionari. In fondo e’ un nostro partner-concessionario che pero’ e’ anche il banco di prova per comprendere meglio le difficolta’ del mercato ma allo stesso tempo trovare le soluzioni per un deciso miglioramento. A tutto a vantaggio dei concessionari ma sopratutto dei clienti”.
Soddisfatti in tutto?
“Nonostante la crisi con una partenza difficile siamo lieti di poter dire che abbiamo rispettato gli obiettivi senza la perdita di un solo posto di lavoro”.
Entrando nel mercato vogliamo analizzare il problema incentivi?
“Tutti pensano che arriveranno. Vedremo, ma non trovo giusto che siano indirizzati per l’auto ad un solo tipo di alimentazione quando ormai i dati dimostrano che il motore piu’ pulito oggi e’ il diesel. Credo che l’Europa non potra’ fare distinzioni e dare il via libera alle esigenze di un solo costruttore”.
La soluzione migliore?
“L’auto non deve essere privilegiata. Gli incentivi devono essere concepiti come un supporto ai consumi che si traduce in una strategia per il rispetto dell’ambiente. Devono entrare in un paniere tutti i prodotti che inquinano, altrimenti si crea un concetto negativo quando si parla di incentivi”.
Quindi una piu’ ampia rottamazione?
“E’ necessario aumentare consumi indirizzati ad un minor inquinamento. Centrali termiche, frigoriferi, lavastoviglie, televisori insomma tutto quello che serve per rinnovare e allo stesso tempo rispettare l’ambiente. Cosi’ aumenteremo notevolmente il Pil. Se operiamo in questa direzione l’auto non sara’ piu’ considerata privilegiata”.
Cosa fa nel settore auto la Vw per l’ambiente?
“Non voglio magnificare i nostri diesel puliti o i modelli Blue Motion. A differenza di alcuni concorrenti noi dichiariamo l’investimento per tecnologie legate all’ambiente. Proprio in questi giorni e’ stato deciso di destinare 26 milioni di euro per la mobilita’ a inquinamento zero”.
Previsioni per il 2010?
“Prima di tutto credo che dobbiamo dire che il 2009 chiudera’ con un -5%, mentre per l’anno prossimo si prevede un valore intorno a 2milioni di auto se verranno confermati gli incentivi, altrimenti scenderemo a 1.600.000 che e’ il mercato di ricambio”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017