Astra, salto di qualita’

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Piu’ lunga, piu’ larga e piu’ alta della precedente, la nuova Opel Astra si presenta rinnovata nell’aspetto e nei contenuti

{{IMG_SX}}Piu’ lunga, piu’ larga e piu’ alta della precedente, la nuova Opel Astra si presenta rinnovata nell’aspetto e nei contenuti. Meno novita’ negli 8 motori (4 a benzina, 4 diesel) ad eccezione del riuscito “downsizing” del benzina 4 cilindri di 1,4 litri. Grandi le novita’ nelle sospensioni. Sul mercato, per ora, con la sola versione a 5 porte a partire da 16.750 Euro, da novembre in Italia. Tra i concetti stilistici subito evidenti nella nuova Astra, rinnoviamo la perplessita’ gia’ espressa per modelli della concorrenza , sull’avanzamento della parte inferiore del parabrezza, cui gli stilisti si sono dovuti adattare per soddisfare la prova d’urto contro il pedone. Che vantaggi se ne traggono se il voluminoso montante anteriore sinistro nasconde il pedone stesso e non solo lui? La nuova Astra desume molte qualita’ dall’ammiraglia Insignia, alcune di serie e molte a pagamento e puo’ quindi diventare una vettura con una dotazione davvero importante. Con la nuova Astra, che puo’ essere dotata di un programma completo di controllo della stabilita’, scompare anche il concetto tradizionale di Esp basato sulla sola frenatura differenziata, che aveva inglobato al suo apparire le funzioni di Abs ed Asr.

 

La nuova stabilizzazione elettronica, come avviene da tempo sulle vetture di classe superiore, controlla (il pilota puo’ impostarla espressamente o attendere che il sistema lo riconosca dallo stile di guida) e agisce su funzioni quali la rigidezza delle sospensioni, il rollio, la prontezza di sterzo e l’alimentazione del motore e anche il cambio, ove presente quello automatico, facendo ricorso ai freni solo come “estrema ratio” per evitare la sbandata. Le sospensioni della nuova Astra sono oggetto di revisione completa con soluzioni originali ancorche’ costose. In particolare il ponte posteriore ad asse torcente resta allineato in senso trasversale grazie la collegamento con un “parallelogramma di Watt”. Secondo noi e’ la novita’ piu’ importante che ha dato su strada piena conferma della sua validita’. Due le versioni testate: quella a benzina con motore di 1,4 litri a turbina da 140 cv e la turbodiesel di 1,7 litri da 125 cv gommate Bridgestone Potenza. Entrambe sono soddisfacenti per la finalita’ che si prefiggono. Brillante. Sportiva e silenziosa la prima, parsimoniosa e confortevole la seconda che sul percorso misto, anche montagnoso, sotto forzatura dinamica (velocita’ media attorno agli 80 km/h) si e’ attestata a circa 7 litri per 100 kilometri ma nella pratica, con attenzione alla guida al risparmio, viaggia vicino ai 20 km con un litro di gasolio, cioe’ 5 litri per 100 km.
 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017