Mercato auto Italia, come è andato settembre? I numeri sul tavolo dipingono un’illusione di prosperità che merita di essere analizzata con il dovuto distacco.
Le immatricolazioni di settembre registrano un incremento del 9,9% con 139.356 unità vendute complessivamente.
Nei primi nove mesi del 2026 il totale raggiunge 1.268.964 vetture, segnando un progresso dell’8,7% su base annua.
Resta tuttavia un solco del 13,6% rispetto alle rilevazioni del 2019, a dimostrazione di una crisi non superata.

Mercato auto Italia, il riequilibrio delle motorizzazioni tra elettrico e benzina
Sul fronte delle alimentazioni le vetture elettriche salgono al 7,6% del totale, spinte dai privati per oltre il 52%.
Le ibride plug-in avanzano invece fino all’11,1%, sostenute principalmente dal canale del noleggio a lungo termine.
Le ibride tradizionali dominano con il 50,7% delle preferenze, suddivise tra il 18,5% delle versioni full e il 32,2% delle mild.
Crolla la benzina al 17,6%, mentre il diesel scivola all’ultimo posto crollando a un risicato 4,9%.

Il GPL si attesta all’8,1% mensile. Riguardo ai canali, i privati mantengono la leadership con il 55,9% delle scelte, le autoimmatricolazioni toccano il 13,9% e il noleggio a lungo termine si posiziona al 21,5% del volume totale.
Il noleggio a breve termine raddoppia i propri volumi fino al 2,9%, mentre le società restano marginali al 5,7%. Nei segmenti dominano i SUV con il 28,6% nel B e il 23,6% nel C, mentre le berline A e B crescono al 9,9% e 16,2%.
Tra la segmentazione spiccano i SUV B al 28,6% e C al 23,6%, mentre le berline A e B toccano il 9,9% e il 16,2%. Le station wagon rappresentano il 2,1% delle vendite, gli MPV si attestano all’1,9% e le sportive si fermano allo 0,5%.
Mercato auto Italia, geografia delle vendite ed emissioni in calo graduale
A livello territoriale il Nord Ovest guida i volumi col 32,7%, seguito dal Centro al 28,7% e dal Nord Est al 22,2%. Il Sud raccoglie il 10,5% e le Isole il 5,8%. Le emissioni medie di CO2 scendono a 106,0 g/Km, con un calo del 3,7%.
Le vetture a zero emissioni coprono il 7,6% della quota CO2, mentre la fascia 95-135 g/Km assorbe la maggioranza al 62,5%. I carburanti beneficiano di tetti ai prezzi e il D.L. Sostegno stanzia 2,3 miliardi per il bollo 2027.

Mercato auto Italia, le sfide normative e le richieste dell’industria auto
Il quadro legislativo e fiscale attende risposte concrete tramite la nuova Legge di Bilancio. Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, esprime con lucidità le priorità necessarie per guidare l’intero settore verso il futuro.
Pietrantonio dichiara: “Il rinnovo del parco deve restare una priorità strategica. I segnali del nuovo sono positivi, ma i dati dell’usato mostrano con chiarezza che la vera sfida è svecchiare un parco macchine ormai troppo anziano.”
L’esponente aggiunge: “Accogliamo con favore l’alleggerimento sul bollo, ma l’impegno economico va raccordato a una visione capace di stimolare il ricambio dei modelli obsoleti con soluzioni davvero più efficienti e sicure.”
Infine conclude: “La manovra rappresenta un passaggio imperdibile per sostenere gli investimenti aziendali con una fiscalità allineata all’Europa, più infrastrutture di ricarica e un’effettiva riduzione dei costi energetici per le famiglie.”

Senza una strategia politica lungimirante, l’illusione delle cifre mensili è destinata a svanire di fronte alla dura realtà di un paese che continua a viaggiare su veicoli troppo vecchi e insicuri per essere davvero moderni.
5 cose da sapere sul Mercato auto Italia a settembre 2026
- A settembre il mercato auto Italia cresce del 9,9% con 139.356 nuove immatricolazioni.
- Le auto ibride guidano le vendite conquistando oltre il 50% delle preferenze.
- Le vetture elettriche pure raggiungono il 7,6% trainate dal canale dei privati.
- UNRAE chiede la riforma della fiscalità sulle auto aziendali in vista del 2027.
- Il ritardo del mercato auto Italia rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 resta segnato da un -13,6%.
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Ultima modifica: 1 Ottobre 2026



