Il Salone del Camper chiude i cancelli alle Fiere di Parma con un bilancio da record. L’appuntamento ha registrato ben 100.000 presenze in nove giorni, confermandosi punto di riferimento primario per l’intero settore.
Oltre 350 espositori e 600 veicoli ricreazionali hanno popolato 110.000 metri quadrati di esposizione. I 60.000 biglietti venduti in rete testimoniano una partecipazione consapevole di pubblico.

Le cifre di un’industria nazionale in crescita
L’Italia si posiziona al terzo posto nella produzione europea dopo Germania e Francia, esportando oltre l’80% delle vetture.
Tra settembre 2025 ed agosto 2026 le nuove immatricolazioni sono salite a 8.144.
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, dichiara: «Oggi il tema da porsi è che oltre ad essere produttori, dobbiamo diventare attrattori di coloro che non scelgono le infrastrutture tradizionali per le vacanze».

Camper, sviluppo delle infrastrutture ed accoglienza
Il Paese conta appena 2.000 aree attrezzate, contro le oltre 5.000 attive in Germania.
L’Europa vanta un bacino potenziale superiore a 20 milioni di viaggiatori in possesso di mezzi ricreazionali.
Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, ha ricordato un piano di investimenti da 32 milioni di euro.
Le risorse finanzieranno 150 progetti distribuiti su 169 Comuni per realizzare 4.375 nuove piazzole.
Le 5 cose da sapere sul Salone del Camper 2026
- 100.000 visitatori ed oltre 350 espositori hanno animato il Salone del Camper 2026
- Le immatricolazioni italiane salgono a 8.144 unità con una crescita pari al 4,95%
- L’industria nazionale produce 28.000 veicoli all’anno occupando 8.000 lavoratori
- Stanziati 32 milioni di euro per realizzare 4.375 piazzole di sosta su tutto il territorio
- Il mercato europeo del turismo open air attrae oltre 20 milioni di viaggiatori privati
Leggi ora:Â le news motori
Ultima modifica: 22 Settembre 2026




