Quali prospettive ha il biometano? Federmetano ha partecipato a “Geopolitica dell’energia in trasformazione: crisi globali, corridoi strategici e autonomia energetica”, evento promosso e gestito da Pilat & Partners tenutosi lo scorso 29 aprile presso la sede del Senato a Roma.
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Lo scenario della mobilità nazionale affronta la metamorfosi energetica puntando sopra il valore strategico del carburante gassoso rinnovabile per il futuro prossimo.

La dipendenza dalle forniture della Russia cala mentre i flussi di gas naturale liquefatto provengono dagli Stati Uniti d’America per la sicurezza del Paese.
L’obiettivo della elettrificazione totale del parco circolante appare lontano per la prevalenza dei motori termici alimentati a benzina ed a gasolio della nazione.
Transizione energetica e biometano
Il biometano rappresenta la soluzione ideale per abbattere le emissioni di anidride carbonica valorizzando gli scarti organici del settore agricolo dello Stato.
Tale risorsa energetica sfrutta la rete di distribuzione esistente del CNG (Gas Naturale Compresso) facilitando la adozione immediata della tecnologia di trazione attuale.

Incentivi PNRR e kit trasformazione
Il decreto PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) assicura la continuità dei finanziamenti gestiti dal GSE (Gestore Servizi Energetici) per la intera industria.
La installazione dei kit di trasformazione aftermarket permette il recupero di una automobile usata garantendo un risparmio economico elevato per il cittadino consumatore.
Un veicolo con 100 cavalli vapore riduce la spesa per il rifornimento del 40% rispetto alla alimentazione a benzina verde dei distributori stradali. Il Marchio della ecologia brilla grazie alla conversione dei mezzi pesanti per il trasporto pubblico locale della intera realtà italiana.

Le 5 cose da sapere sul biometano
- Il biometano abbatte le emissioni di CO2 sfruttando gli scarti agricoli e le infrastrutture del gas esistenti nel territorio.
- Il decreto PNRR conferma i fondi gestiti dal GSE per lo sviluppo dei biocarburanti oltre il limite del giugno 2026.
- La installazione di kit aftermarket garantisce un risparmio economico del 40% rispetto al consumo della classica benzina verde stradale.
- La riduzione del gas russo favorisce nuovi accordi per il GNL con gli Stati Uniti d’America ed il Qatar.
- Il parco circolante italiano rimane dominato dai motori termici rendendo la transizione elettrica un obiettivo lontano e difficile.
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Ultima modifica: 11 Maggio 2026


