di Luca Talotta
Quando si parla di auto a zero emissioni, il dibattito si è cristallizzato negli ultimi anni attorno a un’unica tecnologia: la batteria. Tempi di ricarica, autonomia, colonnine, range anxiety.
Un vocabolario che ha finito per definire l’intera conversazione sulla mobilità sostenibile, lasciando ai margini una soluzione che esiste da più tempo, che ha vantaggi strutturali precisi e che — con la nuova generazione — ha raggiunto una maturità tecnica difficile da ignorare.

La Nuova Hyundai NEXO, presentata in Italia l’11 maggio 2026 presso la stazione di rifornimento a idrogeno di Rho, è un SUV a celle a combustibile di terza generazione. Emette solo vapore acqueo, si rifornisce in circa cinque minuti, percorre fino a 826 chilometri con un pieno e dispone di una dotazione tecnologica di primo piano. È il veicolo fuel cell più avanzato oggi disponibile sul mercato, erede diretto di una tecnologia che Hyundai sviluppa dal 1998 e che nel 2013 ha già prodotto il primo FCEV di serie al mondo.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su Hyundai NEXO 2206.

Il powertrain: come funziona e cosa offre
Il cuore della Nuova NEXO è il suo sistema fuel cell di terza generazione, interamente riprogettato rispetto alla generazione precedente per migliorare efficienza termica e capacità di conversione dell’idrogeno in energia elettrica.
Il funzionamento è quello tipico di una cella a combustibile: l’idrogeno stoccato nei serbatoi reagisce con l’ossigeno dell’aria all’interno dello stack, generando elettricità che alimenta il motore. L’unico sottoprodotto della reazione è vapore acqueo. Nessun processo di combustione, nessuna emissione di COâ‚‚, nessun particolato.
Il motore elettrico di Hyundai NEXO eroga 204 CV (150 kW) e una coppia massima di 350 Nm, disponibile in modo progressivo e immediato come in qualsiasi powertrain elettrico. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 7,8 secondi, la velocità massima è di 176 km/h. Numeri che collocano la NEXO nel segmento dei SUV premium a trazione normale, con una fluidità di guida che il powertrain a idrogeno rende particolarmente naturale: nessun rumore di motore, nessuna vibrazione, una progressione che ricorda più un’onda che uno scatto.
Le tecnologie e-Handling e Smart Regenerative System lavorano in combinazione per modulare la risposta del veicolo in funzione delle condizioni della strada, ottimizzando stabilità e recupero energetico in frenata. Il risultato è un comportamento dinamico prevedibile e raffinato, adatto tanto all’uso urbano quanto ai percorsi autostradali lunghi.

Autonomia e rifornimento: i numeri che contano davvero
Il dato più rilevante — e più dirompente nel confronto con la concorrenza elettrica — riguarda l’autonomia. La Nuova NEXO percorre fino a 826 chilometri nel ciclo misto WLTP, grazie a serbatoi in grado di immagazzinare 6,69 kg di idrogeno compresso a 700 bar.
Per dare una misura concreta: è l’equivalente di un pieno che porta da Milano a Reggio Calabria senza fermarsi. O da Roma a Parigi con un solo rabbocco intermedio. È un’autonomia che supera quella di qualsiasi vettura elettrica a batteria oggi in commercio e che si avvicina — in alcuni casi la supera — a quella delle migliori berline a diesel da viaggio.
Il rifornimento avviene nelle stazioni dedicate all’idrogeno compresso a 700 bar e richiede circa cinque minuti, indipendentemente dal livello del serbatoio. Non si tratta di una ricarica rapida che porta all’80% e poi rallenta. È un rifornimento completo, paragonabile per esperienza a quello di qualsiasi auto a benzina o diesel.
La nuova generazione introduce inoltre la possibilità di trainare fino a 1.000 kg, una capacità che amplia significativamente il perimetro d’uso del veicolo e che nelle generazioni precedenti non era disponibile.

Hyundai NEXO 2026, design: Art of Steel al debutto in produzione
La Nuova NEXO è il primo modello Hyundai ad adottare in produzione il linguaggio stilistico Art of Steel, presentato in anteprima dalla concept car INITIUM nel 2024. Si tratta di un approccio formale che privilegia superfici scolpite e volumi definiti, con un’estetica che comunica solidità strutturale senza rinunciare alla pulizia visiva.
L’elemento identitario più riconoscibile è la firma luminosa HTWO, distintiva dei modelli fuel cell del brand: una firma che differenzia la NEXO dai modelli BEV della gamma e che ne dichiara visivamente la natura tecnologica. La carrozzeria è trattata con un processo di verniciatura a tre strati che valorizza le superfici con riflessi dinamici al variare della luce.
I cerchi sono disponibili in misura 18″ o 19″ e contribuiscono all’efficienza aerodinamica complessiva del veicolo, insieme a un profilo laterale le cui proporzioni sono state studiate per minimizzare la resistenza all’avanzamento.

Hyundai NEXO 2026, abitacolo: spazio, materiali e tecnologia
L’interno della Nuova NEXO è stato progettato attorno a un concetto di spazio massimizzato. La plancia ribassata apre l’orizzonte visivo del guidatore e crea una sensazione di ampiezza che la categoria dei SUV compatti raramente offre. Il doppio display curvo da 12,3″ integra strumentazione digitale e sistema di infotainment in un’interfaccia continua, con grafica di riferimento per qualità e reattività .
I materiali impiegati sono prevalentemente sostenibili, con finiture curate che creano un ambiente raffinato senza eccessi. Il bagagliaio raggiunge 510 litri di capacità — un volume generoso per la categoria, ottenuto grazie all’ottimizzazione dell’architettura fuel cell che non richiede un grande pacco batterie sotto il pianale. I sedili Relaxation offrono regolazioni ergonomiche avanzate e contribuiscono al comfort su lunghi percorsi.
La naturale quiete del powertrain a idrogeno — assenza di rumori meccanici e vibrazioni — viene ulteriormente valorizzata dalla tecnologia Active Road Noise Control, che riduce attivamente le interferenze sonore provenienti dall’esterno, rendendo l’abitacolo tra i più silenziosi della categoria.
Hyundai NEXO 2026, tecnologia e connettivitÃ
Infotainment e connettività . Il sistema integrato supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless, con aggiornamenti da remoto tramite tecnologia OTA. L’interfaccia è stata progettata per ridurre al minimo la distrazione durante la guida, con logiche di navigazione semplificate e accesso rapido alle funzioni principali.
Voice Recognition con AI generativa. La novità più significativa sul fronte dell’interazione uomo-macchina è l’introduzione di un sistema di riconoscimento vocale basato su intelligenza artificiale generativa. A differenza dei sistemi a comandi fissi, questo è in grado di comprendere frasi articolate e contestuali, adattarsi al linguaggio dell’utente e attivare funzioni del veicolo senza richiedere formule predefinite.
Head-Up Display da 12″. Le informazioni principali di guida — velocità , navigazione, ADAS — vengono proiettate sul parabrezza in un’area di 12 pollici, mantenendo lo sguardo del guidatore sulla strada.
Digital Key 2.0. Consente di aprire, chiudere e avviare la NEXO tramite smartphone o smartwatch compatibili, eliminando la necessità di estrarre la chiave fisica.
Bang & Olufsen Premium Audio. L’impianto audio conta 14 altoparlanti ed è stato sviluppato specificamente per l’abitacolo della NEXO, tenendo conto dell’assenza di rumore meccanico di fondo tipica dei veicoli a idrogeno. Il risultato è un’esperienza sonora di riferimento per la categoria.
Hyundai SmartSense. Il pacchetto ADAS di ultima generazione copre l’intero spettro delle funzioni di assistenza alla guida oggi disponibili sul mercato: frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, assistenza al parcheggio, cruise control adattivo con funzione stop-and-go. Un sistema pensato non solo per la sicurezza ma per il comfort attivo su lunghi percorsi.
Dove si rifornisce in Italia: la situazione infrastrutturale
Il principale limite della mobilità a idrogeno in Italia è storicamente stata la scarsità di infrastrutture di rifornimento. Ad oggi le stazioni operative sul territorio nazionale sono ancora pochissime, concentrate nel nord-est della penisola — il nord-ovest, e in particolare il contesto metropolitano milanese, era di fatto scoperto.
Questa situazione è in rapido cambiamento. Il progetto serraH2valle, promosso da Milano Serravalle – Milano Tangenziali con il contributo del Gruppo FNM, prevede la realizzazione di cinque stazioni di rifornimento a idrogeno— denominate HRS, Hydrogen Refueling Stations — lungo l’asse A7 Milano-Genova e sulle Tangenziali Est e Ovest del capoluogo lombardo, all’interno di aree infrastrutturali esistenti. L’apertura è prevista entro giugno 2026.
Le stazioni sono progettate per erogare idrogeno compresso a 350 e 700 bar, compatibili quindi sia con le autovetture che con i veicoli commerciali pesanti. La capacità iniziale è di almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno per impianto, con possibilità di incremento progressivo in funzione della domanda. L’architettura modulare consente di scalare la capacità senza interventi strutturali rilevanti.
Per chi si sposta regolarmente lungo le direttrici del nord-ovest italiano, questa rete rappresenta una svolta concreta nella praticabilità quotidiana dell’auto a idrogeno.

Hyundai NEXO, Scheda tecnica
| Alimentazione | Fuel Cell a idrogeno (FCEV) |
| Potenza motore | 204 CV / 150 kW |
| Coppia massima | 350 Nm |
| Autonomia WLTP | 826 km |
| Capacità serbatoi | 6,69 kg (700 bar) |
| Rifornimento | ~5 minuti |
| 0-100 km/h | 7,8 secondi |
| Velocità massima | 176 km/h |
| Capacità traino | fino a 1.000 kg |
| Bagagliaio | fino a 510 litri |
| Display | Doppio curvo 12,3″ |
| HUD | 12″ |
| Audio | Bang & Olufsen, 14 altoparlanti |
| Cerchi | 18″ o 19″ |
| Emissioni allo scarico | Zero (solo vapore acqueo) |
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Ultima modifica: 11 Maggio 2026




