Alfa Romeo Giulia GT AM 1971, trionfo ad ASI in Pista

Il tracciato pavese intitolato a Tazio Nuvolari ospita una parata di metallo e storia dove la Giulia GT AM del 1971 svetta prepotente.

La vettura appartenente ai fratelli Morteo riceve lo scettro di Best of Paddock durante la seconda edizione della rassegna primaverile organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano.

Si tratta di un esemplare rarissimo allestito dalla officina Autodelta che incarna la evoluzione estrema del concetto Gran Turismo America nato per le competizioni d’oltreoceano.

Il pedigree sportivo accumulato in un decennio di gare e salite permette al Biscione di primeggiare nuovamente tra le cordoli di Cervesina con immutato fascino tecnico.

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Alfa Romeo Giulia GT AM 1971

La meccanica derivata dalla 1750 GT Veloce sostituisce i classici carburatori con la iniezione Spica garantendo una erogazione capace di piegare la concorrenza europea dell’epoca. Una Giulia GT specialissima.

Tributo al Drago e regine del fango

L’evento assume una sfumatura malinconica a causa della recente scomparsa di Sandro Munari celebrato attraverso un premio speciale assegnato alla Lancia Fulvia HF.

Bruno Frassi ritira il riconoscimento dedicato al campione veneto ricordando la impresa epica del 1972 quando la piccola trazione anteriore dominò le nevi del Monte Carlo.

Accanto alla icona torinese splende una Alpine Renault A110 del 1971 che si porta a casa il trofeo riservato alle dominatrici dei rally mondiali.

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La rivalità tra la Casa francese e quella italiana rivive per un pomeriggio sotto lo sguardo attento di centinaia di appassionati accorsi nel paddock lombardo.

Il programma suddiviso in categorie permette a Turismo e Formula di alternarsi in pista senza interferenze tra i diversi pesi piuma e le berline pesanti.

Evoluzione del gran turismo e giovani promesse

Il settore delle berline di lusso trova la massima espressione nella Ferrari 456 M GT del 2000 premiata per le linee disegnate dalla carrozzeria Pininfarina.

La Casa di Maranello rappresenta ancora oggi il vertice della eleganza sportiva capace di unire prestazioni elevate a un comfort di marcia adatto ai lunghi viaggi.

Non mancano le scattanti Youngtimer tra cui spicca la Mini John Cooper Works selezionata per la capacità di reinterpretare un mito degli anni sessanta con tecnologia moderna.

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Lo spirito del Costruttore milanese viene ulteriormente esaltato dalla Giulia SS del 1964 che riceve il premio per la coerenza stilistica e la passione dimostrata.

Le piccole monoposto della Formula Junior chiudono il cerchio delle premiazioni con la Silva del 1995 che dimostra come la velocità pura sia accessibile a ogni età.

Le 5 cose da sapere sulla Giulia GT e ASI in Pista

  1. La Giulia GT AM vince il titolo di Best of Paddock confermando la supremazia tecnica delle vetture preparate dalla squadra Autodelta.
  2. Il Memorial Sandro Munari onora la memoria del pilota scomparso premiando la Lancia Fulvia HF simbolo dei suoi successi internazionali.
  3. Le auto da rally dominano la scena con la sfida infinita tra Alpine Renault e modelli storici del gruppo Fiat come la Ritmo.
  4. L’evento accoglie veicoli costruiti fino al 2005 includendo le recenti Youngtimer che stanno guadagnando valore nel mercato dei collezionisti.
  5. La Giulia SS del 1964 rappresenta lo spirito autentico degli alfisti in una manifestazione dove il Marchio milanese risulta il più numeroso.

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Ultima modifica: 2 Marzo 2026

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