Indiscrezioni indicano contatti tra Geely e Ford per avviare una produzione condivisa in Europa sfruttando un impianto esistente, quello di Colonia sarebbe il candidato.
L’ipotesi riguarda assemblaggio di vetture elettriche, accesso a tecnologie digitali e una possibile alleanza con impatto rilevante sugli equilibri industriali continentali.

Il gruppo cinese valuta una fabbrica europea per attenuare l’effetto dei dazi sulle importazioni di modelli costruiti fuori dall’Unione.
Geely controlla già Volvo, Polestar e Lotus, presenza che rafforza interesse verso una base produttiva radicata nel territorio comunitario.
Ford gestisce siti come Colonia e Valencia, strutture che affrontano una fase di sovracapacità legata alla transizione verso nuove piattaforme elettriche.
Un’intesa permetterebbe di saturare linee esistenti, ridurre costi fissi e distribuire rischi industriali legati a domanda incerta nel mercato europeo.

I colloqui includono accesso a sistemi per batterie, architetture elettroniche e sviluppo software, aree dove il gruppo asiatico mostra ritmo di innovazione elevato.
Tra i temi discussi emerge la guida autonoma, ambito che richiede investimenti continui e collaborazione tra fornitori, università e centri di ricerca.
Jim Farley, amministratore delegato Ford, ha detto: “Servono partnership solide per recuperare terreno su elettrico e connettività “, collegando il tema alla competitività globale.
Delegazioni di dirigenti si incontrano tra Michigan e Cina, segnale di un dialogo strutturato che supera contatti esplorativi avvenuti in passato.
Per Geely l’accordo offrirebbe accesso rapido a capacità produttiva, forza lavoro formata e rete logistica già integrata nel tessuto europeo.
Per Ford l’operazione libererebbe risorse da destinare a investimenti su nuova gamma elettrica e revisione della strategia industriale nel medio periodo.
La condivisione di componenti e architetture potrebbe accelerare cicli di sviluppo, migliorare margini unitari e rendere più flessibile la pianificazione produttiva.
Resta da definire struttura societaria dell’intesa, durata contrattuale e ripartizione di proprietà intellettuale legata a sistemi digitali e propulsione.
Nessuna smentita netta arriva dalle parti coinvolte, mentre dichiarazioni ufficiali mantengono un tono aperto verso collaborazioni su progetti specifici.
Un portavoce Ford afferma: “Esistono colloqui continui con vari Costruttori su temi industriali”, evitando dettagli su siti produttivi o tempistiche operative.
L’esito delle trattative influenza equilibrio tra Costruttori tradizionali e gruppi asiatici, in una fase dove scala produttiva e accesso a know how definiscono vantaggi concreti.

Le 5 cose da sapere su Geely e Ford
- Geely valuta produzione europea usando strutture Ford già operative per ridurre barriere commerciali e tempi di avvio industriale.
- Ford cerca partner per sfruttare capacità inutilizzata e rafforzare presenza nel settore elettrico con tecnologie condivise.
- I colloqui includono batterie, software di bordo e sistemi avanzati di assistenza alla guida.
- Siti come Colonia e Valencia rientrano tra opzioni possibili per ospitare linee dedicate ai modelli del gruppo cinese.
- Un accordo ridefinisce equilibri industriali europei, con effetti su costi, volumi produttivi e sviluppo di piattaforme future.
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Ultima modifica: 5 Febbraio 2026




