Nel bilancio della mobilità italiana le multe stradali restano una voce centrale, ma il 2025 segna una inversione di tendenza che ridisegna il quadro degli incassi comunali.
Secondo i dati Codacons, gli enti locali raccolgono 1,9 miliardi di euro, con un -4,4% rispetto al 2024, dopo una crescita costante durata quattro anni.

Il dato colpisce perché arriva dopo un quinquennio da 8,5 miliardi di euro, pari a 142 euro per cittadino residente, neonati compresi, fotografando una pressione sanzionatoria rimasta elevata.
La flessione non cancella il peso economico delle contravvenzioni, ma segnala una fase diversa, legata a regole, controlli e strumenti di rilevazione che cambiano assetto.
Il sistema continua a produrre risorse, ma mostra una elasticità ridotta, soprattutto nei territori urbani più popolosi.
Incassi locali e trend nazionali
Nel dettaglio, Province, Comuni e Città metropolitane incassano 1,89 miliardi di euro, contro 1,98 miliardi dell’anno precedente, con 88 milioni in meno nelle casse pubbliche.
La Lombardia guida la classifica regionale con 455,8 milioni di euro, seguita da Toscana a 208 milioni ed Emilia Romagna a 192 milioni, mentre la Valle d’Aosta chiude a 2,7 milioni.
Il quadro conferma una forte concentrazione territoriale, con pochi poli capaci di generare una quota rilevante del gettito complessivo.
La lettura storica delle multe chiarisce il percorso: 1,2 miliardi nel 2021, 1,6 miliardi nel 2022, 1,77 miliardi nel 2023, 1,98 miliardi nel 2024, quindi il raffreddamento 2025.
Una traiettoria che racconta un sistema vicino a un punto di equilibrio, meno spinto rispetto al passato recente.

Grandi città sotto pressione per le multe
Nei Comuni oltre 250.000 abitanti le entrate da sanzioni scendono in media del -11,3% su base annua, evidenziando una contrazione più marcata rispetto ai centri minori.
Milano resta al vertice con 169,7 milioni di euro, davanti a Roma con 118,7 milioni e Firenze con 64 milioni, ma il confronto con il 2024 mostra segnali chiari.
Bari registra -25,4%, Palermo -19,5%, Roma -18,5%, mentre Firenze cresce del +4,1%, unica eccezione tra le grandi realtà.
I Comuni sotto 5.000 abitanti raccolgono 105 milioni di euro, quelli tra 5.000 e 10.000 arrivano a 137 milioni, tra 10.000 e 20.000 quasi 187 milioni, tra 20.000 e 60.000 toccano 325 milioni, mentre la fascia 60.000–250.000 si ferma a 310 milioni.
La distribuzione evidenzia come la massa critica urbana resti decisiva, anche in fase di calo.
Multe e autovelox, norme e contenziosi
Il Codacons individua la causa principale della flessione nel ridimensionamento degli autovelox, più che nelle modifiche al Codice della strada entrate in vigore a dicembre 2024.
Le sentenze della Cassazione sulla mancata omologazione di molti dispositivi portano allo spegnimento diffuso degli apparecchi, riducendo il numero di sanzioni valide.
“Il nodo degli autovelox non omologati resta irrisolto e incide direttamente sui bilanci locali”, sottolinea Codacons, spiegando la contrazione del gettito.
Il risultato è un sistema che continua a pesare sugli automobilisti, ma offre entrate meno stabili agli enti locali.
La partita resta aperta tra sicurezza stradale, certezza delle regole e sostenibilità finanziaria.

Le 5 cose da sapere sulle multe in Italia
- 8,5 miliardi di euro incassati in 5 anni da multe stradali in Italia.
- 2025 in calo con -4,4% e 1,9 miliardi di euro totali.
- Milano prima città per incassi con 169,7 milioni di euro.
- Grandi Comuni oltre 250.000 abitanti a -11,3% medio annuo.
- Autovelox non omologati tra le cause principali della flessione.
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Ultima modifica: 26 Gennaio 2026




