Singapore: come funziona il numero chiuso per auto

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Il problema dell’inquinamento e dell’impatto ambientale dei gas di scarico delle auto riguarda tutti i paesi del mondo e Singapore non è da meno.

Come funziona il numero chiuso per auto a Singapore

 

I numeri di questo stato dell’Oriente parlano da soli: 600.000 veicoli circolanti per una popolazione densissima per territorio di cui solo il 12% è coperto da strade percorribili. In buona sostanza si è resa necessaria una manovra drastica di contenimento derivante da un eccessiva circolazione e un livello di inquinamento esorbitante. In netto contrasto con la logica delle grandi città europee (la cosiddetta eurotassa per circolare nelle zone centrali), Singapore ha premesso che dal 2018 le auto saranno a numero chiuso, ossia non saranno possibili nuove immatricolazioni se non a fronte dello stesso numero di demolizioni. Manovra drastica ma che conserva una logica tutta sua, anticipata da un piano quinquennale, partito nel 2013, di riduzione dello 0,25% annuale della quota di auto circolanti.

Perché esiste il numero chiuso per auto a Singapore

 

I perché sono molto intuibili, infatti la fila di prenotazioni per nuove targhe cresce vorticosamente ogni giorno e non ha mai una data fissa di consegna. La situazione nel Paese è insostenibile e il governo vuole far fronte nei prossimi anni con il potenziamento della rete ferroviaria, proprio per spingere verso i mezzi pubblici e limitare un impatto ambientale che si prevede sia destinato ad un crollo verticale.

Nonostante il piano di regolamentazione sulla produzione e vendita iniziato nel 2013, il numero delle auto non ha avuto alcuna considerevole flessione al ribasso, anzi a livello di circolazione si è avuto un incremento dovuto a servizi come Uber o Grab che riscontano un notevole successo di utenza.  Non solo incremento della rete ferroviaria nei piani dei prossimi anni ma anche incremento della rete bus, nella speranza che il numero delle auto private in circolazione diminuisca.

Quante auto possono circolare a Singapore

A farne le spese è anche il traffico in generale, non solo la qualità pessima dell’aria. Scenari di ingorghi infiniti sono la normalità, una normalità che non fa bene al Paese, una normalità che porta conseguenze negative sul turismo, una risorsa abbastanza importante per Singapore.  Le auto stimate sono 600.000 e il piano in partenza nel 2018 prevede che siano tali almeno per il primo anno. Il meccanismo della sostituzione (una nuova targa a fronte di una rottamata) sembra debba essere solo il primo passo verso una riduzione drastica, anche perché allo stato attuale non ci sono piani governativi di incremento della rete stradale.

Ultima modifica: 5 dicembre 2017