125 in autostrada e limite a 150: le proposte del nuovo Codice della Strada

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Il nuovo Codice della Strada riscrive una delle norme più controverse, le moto 125 potranno finalmente fare il loro ingresso in autostrada, anche se il guidatore deve essere necessariamente maggiorenne. Allo studio c’è anche una proposta per innalzare il limite di velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie, nuove norme per i ciclisti, strisce rosa per i parcheggi a vantaggio delle donne incinta e gratuità dei parcheggi destinati ai disabili.

GLI SCOOTER 125 FINALMENTE IN AUTOSTRADA

Era rimasta solo l’Italia, tra i Paesi europei, a vietare l’accesso alle autostrade agli scooter e alle moto 125. La svolta dovrebbe arrivare – il condizionale in questo caso è d’obbligo – con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada. Il voto del Parlamento dovrebbe arrivare a inizio maggio ma l’intesa nel Governo pare finalmente esserci. Non tutti gli scooter 125, però, potranno viaggiare sulle autostrade italiane: la condizione posta dall’Esecutivo è quella che il conducente abbia compiuto la maggiore età.

LIMITE A 150 KM/H E BICI CONTROMANO

Tra le altre proposte del nuovo Codice della Strada ci sono quella di innalzare il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie a 150 km/h (anche se ancora non c’è l’intesa su questo punto all’interno del Governo) e la possibilità per i ciclisti di percorrere alcuni tratti di strada contromano, in prossimità di stop e semafori. Sempre per le due ruote a pedali sono previsti l’obbligatorietà del casco e la possibilità, in alcuni casi, di utilizzare le corsie riservate a taxi e autobus.

LE ALTRE NOVITÀ DEL CODICE DELLA STRADA

Nel nuovo Codice della Strada sono presenti anche altre novità interessanti, come ad esempio le norme che regolano finalmente la micro-mobilità elettrica (monopattini, skateboard e hoverboard) o che quelle che riguardano le moto elettriche (che potranno viaggiare anche sulle autostrade). Confermate le strisce rosa per le donne in stato di gravidanza, la gratuità dei parcheggi riservati ai disabili e la cancellazione della tassa di possesso per i veicoli storici. Infine, ci sarà anche un irrigidimento sui controlli antidroga della polizia: per eseguirli non servirà più una manifesta alterazione dello stato mentale del guidatore, ma gli agenti potranno effettuarli a loro completa discrezione.

Ultima modifica: 3 aprile 2019