Quad: cos’è e come funziona

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Se dovessimo descrivere un quad a una persona che non ne ha mai visto uno, potremmo dire che si tratta di una specie di moto con quattro ruote. Ruote tutto sommato grandi, però. Tanto che, se dovessimo tradurlo con un termine italiano, parleremmo di quadriciclo. In inglese, invece, il mezzo in oggetto viene indicato con il termine quad bike, mentre in francese si traduce con il termine quadricycle.

Al di là delle diverse lingue, il concetto a questo punto dovrebbe essere chiaro: stiamo parlando di quei mezzi che si stanno mano a mano diffondendo, e che emergono soprattutto nelle missioni off road. Tanto che, per fare riferimento ancora alle questioni linguistiche, Quad è sinonimo di ATV, ossia l’acronimo che sta a significare “all terrains vehicle”, letteralmente traducibile con “veicolo dato a qualsiasi terreno”. Fatta questa doverosa premessa, vediamo in concreto di che cosa stiamo parlando.

Cosa dice il Codice della Strada

Da un punto di vista normativo, il quad, nonostante abbia quattro ruote, si inquadra nella categoria di veicoli L, ossia quella in cui rientrano i motocicli e i tricicli. D’altro canto, non potrebbe essere diversamente, visto che il quad è destinato a trasportare una persona oltre a colui che lo guida e, eventualmente, a trasportare cose. Quanto al trasporto delle cose, però, ci sono puntuali specifiche: la massa a vuoto non deve superare le 0,55 tonnellate.

Vi è poi un’altra specifica in ordine alla velocità: i quad, per essere inquadrati come tali, non devono superare la velocità massima di 80 chilometri orari. Se dovessero infatti superare tale limite – oltre a diventare potenzialmente molto pericolosi – allora dovrebbero rientrare nella categoria “autoveicoli”. Per non lasciare alcun dubbio, meglio però approfondire la questione dei limiti.

Quad: limiti di carico e di velocità ed l’età per guidarli

In funzione della massa a vuoto e del carico trasportabile, i Quad possono essere classificati sostanzialmente in due categorie: i quad leggeri e i quad pesanti. Nei primi rientrano quei quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è pari a 350 chilogrammi. Tali veicoli possono sopportare una capacità di carico fino a 200 chili. Pertanto, sono assimilabili ai ciclomotori e possono essere guidati anche con la patente AM (dunque dai 14 anni in su), tanto che hanno una una cilindrata massima di 50 cm³ (o inferiore a 4 kW per i motori Diesel) e non possono viaggiare a una velocità che superi i 45 chilometri orari.

Nella categoria dei Quad pesanti, invece, rientrano quei quadricicli che possono trasportare persone o merci. A seconda della missione, però, cambiano i limiti. Pertanto, i Quad pesanti per il trasporto persone sono veicoli la cui massa a vuoto può raggiungere al massimo i 400 chilogrammi, con una capacità di carico massima che non può superiore i 200 chili. I Quad pesanti per il trasporto di merci, invece, hanno un limite massimo di massa a vuoto pari a 550 kg, mentre la capacità di carico massima non può superare i 1000 chili.

Tali mezzi, non importa che siano adibiti al trasporto persone oppure a quello merci, non possono viaggiare a una velocità superiore agli 80 chilometri orari e non possono avere una potenza del motore che superi i 15 kW. Non ci sono invece limiti in ordine alla cilindrata. Per tali veicoli è necessaria la patente B1 (dunque possono essere guidati dai 16 anni in su). Ma se la massa a vuoto è superiore ai 550 chilogrammi nel caso dei veicoli utilizzati per il trasporto merci, oppure ai 400 chilogrammi nel caso dei veicoli utilizzati per il trasporto persone, allora occorre la patente B (dunque dai 18 anni in su). Di fatto, è come guidare un’automobile.

Sportivi, Utility, o Sport-utility?

Volendo proseguire con le classificazioni, i Quad si possono suddivise anche a seconda delle loro caratteristiche tecniche – vedi trazione, trasmissione, cambio. In questo caso, si parla di Quad sportivi oppure di Quad utility. In pratica, nella prima categoria, rientrano quei quadricicli con la trazione posteriore. La trasmissione, in questi mezzi, è a catena e, naturalmente, per rendere il tutto più divertente e sportivo, sono dotati di cambio manuale. Inutile dire che il meglio di sé lo danno sugli sterrati (ma non troppo esagerati), e anche sull’asfalto (ma dipende dalla tipologia di gomme montate). Nella categoria Utility, invece rientrano i Quad 4×4, dunque quei qudricicli con la trazione integrale. Le marce in questo caso sono veloci e ridotte, al posto della catena montano la trasmissione a cardano.

Le sospensioni sono indipendenti su tutte le ruote. Su questi veicoli viene montato più frequentemente il cambio automatico, meglio se a variatore: si consideri che, se adeguatamente accessoriati, sono perfetti come spala neve, spargisale e tanto altro. A dirla tutta, è da menzionare anche una categoria “ibrida”, ossia un giusto mix tra gli sportivi e gli utility. Sono, appunto, i Quad Sport-utility. In questo caso, la trazione è 4×4, e possono avere (anche) le marce ridotte.

Chi compra o noleggia un Quad

Difficile tracciare un identikit preciso di colui che acquista o noleggia un Quad. Si può infatti trattare di giovani alla ricerca di un’esperienza diversa – non sono rari i Quad noleggiati durate le vacanze, per esempio – ma si può trattare anche di professionisti, per esempio gli agricoltori, i forestali, i legnaioli, e tante altre figure professionali che necessitano di mezzi tutto sommato snelli, ma capaci di affrontare terreni impervi, capaci di guadare corsi d’acqua, capaci di viaggiare su asfalto, ma sopratutto, su sterrati.

Il Quad, dunque, è un veicolo tanto divertente quanto utile: come si è visto, infatti, è utile a trasportare persone, ma anche merci. Perfetto, poi, nel deserto. Ma è chiaro che non si sta parlando di impiego in territorio italiano.

Ultima modifica: 11 gennaio 2019