Pneumatici 4 stagioni: vantaggi e svantaggi a confronto

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Rivolgersi due volte all’anno a un’officina specializzata per il cambio gomme può essere un impegno gravoso, senza contare poi l’aspetto economico: avere doppi pneumatici per la stagione estiva e per quella invernale può avere i suoi vantaggi in termini di sicurezza alla guida, ma la spesa non è indifferente.

Sono in molti, grazie anche ai progressi tecnologici piuttosto evidenti, a preferire pneumatici all season, ovvero 4 stagioni, che garantiscono ottime prestazioni sia nei mesi estivi, sia in caso di guida sul bagnato. Ma che siano la risposta definitiva ai dubbi di tutti, questo è da escludere. E’ sicuramente una scelta dettata dalla praticità, oltre che dall’economicità e da minori seccature, che garantisce in ogni caso ottime prestazioni in condizioni più o meno nella norma. Difficile pensare che gli pneumatici all season siano perfetti anche in caso di neve abbondante, soprattutto se non si è abituati a questo tipo di situazioni. Le gomme 4 stagioni si differenziano da quelle invernali perché adottano una mescola con una componente maggiore di Silice, che mantiene gli pneumatici più morbidi ed elastici anche in caso di temperature molto rigide. Il battistrada è disegnato con più canali di espulsione e più lamelle per muoversi su neve, ghiaccio o pioggia senza particolari difficoltà, ma gli pneumatici non raggiungono comunque i livelli di quelli invernali.

I vantaggi degli pneumatici 4 stagioni

Parlando di vantaggi in senso stretto, il più evidente riguarda proprio i costi di gestione. Se è vero che un treno di gomme all season costa mediamente tra il 20% e il 30% in più di uno invernale, bisogna considerare che c’è il risparmio di non dover ricorrere due volte all’anno a un’officina per il montaggio e lo smontaggio e anche per il ricovero delle gomme inutilizzate.

Non avere due treni di gomme comporta un risparmio evidente, ma se per le gomme invernali normalmente si può effettuare il cambio per un massimo di tre volte, per le all season è davvero difficile immaginare che possano durare per tre anni. Non è neppure consigliato mantenere lo stesso treno di gomme per tutto questo tempo, anche se si percorrono pochi chilometri all’anno. Le gomme tendono infatti a “cristallizzarsi”, a perdere dunque le caratteristiche originarie, anche in caso di utilizzo poco frequente. Inoltre le gomme 4 stagioni hanno un consumo del battistrada maggiore rispetto alle gomme invernali o estive. Volendo concentrarsi sul tema del risparmio economico, è stato calcolato che le all season rispondono a questo requisito quando non si superano i 15mila chilometri all’anno. In caso contrario, meglio la doppia dotazione.

Gli svantaggi

Ci sono poi altre questioni che vanno risolte per quantificare meglio i vantaggi. Parliamo di sicurezza anzitutto. Le gomme all season hanno differenze di prestazioni, rispetto alle altre, davvero impercettibili in zone dove le temperature invernali sono relativamente alte. In caso contrario, quando le temperature invernali si avvicinano allo zero termico per periodo piuttosto prolungati, ovvero se la temperatura scende sotto i 7 gradi, meglio avere una dotazione invernale adeguata.

Da non sottovalutare è anche il rischio di incorrere in multe salate, dove l’utilizzo di pneumatici invernali è obbligatorio in determinati periodi dell’anno. Sono infatti previste sanzioni che vanno dai 422 euro ai 1695 euro assieme al ritiro della Carta di Circolazione. E’ possibile comunque, in caso di neve, abbinare le catene, ma è una valutazione che andrebbe compiuta con un tecnico specializzato.

Gli pneumatici all season possono tuttavia circolare anche sulle strade lungo le quali, in particolari periodi dell’anno, è interdetta la circolazione senza le dotazioni di sicurezza previste. Bisogna però che sulla spalla dello pneumatico sia stampato un codice che indichi la conformità. E le lettere cui fare attenzione sono “M+S”, stampato anche come “MS”, o “M&S”, o anche “M-S”. L’acronimo indica “Mud + Snow” che in inglese significa “Fango e Neve”. Non è necessario che ci sia la dicitura “Snowflake”, ovvero Fiocco di neve. Sarebbe una garanzia maggiore per una guida in condizioni abbastanza difficili, ma per il Codice della Strada è sufficiente la stampigliatura “MS”.

La resa sui fondi asciutti è invece del tutto simile agli pneumatici estivi, ma diversamente da questi le all season fanno registrare consumi di carburante più elevati e soprattutto una rumorosità che con pneumatici estivi non è riscontrata.

Criteri di scelta

Se si ha una buona capacità di districarsi nella giungla delle sigle stampate sul lato dello pneumatico, si potrà fare anche una scelta in base alle caratteristiche che meglio si adattano alle nostre abitudini e alle nostre capacità di guida. Tra gli pneumatici quattro stagioni è importante considerare valori che indichino il miglior bilanciamento in tutte le situazioni, rispetto ai parametri di velocità, carico, rotolamento. Ci sono poi produttori che preferiscono assicurare migliori prestazioni nei periodi climatici meno rigidi, ovvero per chi guida in zone dove raramente la temperatura si avvicina allo zero termico. Infine, l’ultimo ritrovato tecnologico in fatto di gomme all season riguarda la capacità di auto sigillarsi in caso di forature di alcuni pneumatici che assicurano anche ottime prestazioni sui diversi percorsi.

L’ultima valutazione da fare riguarda la spesa che bisogna sostenere, tenendo ben presente che le cifre variano principalmente in relazione alle misure dello pneumatico necessario al nostro veicolo. In ogni caso è un tipo di prodotto che ha avuto una grande diffusione ed è realizzato da tutte le case. Una scelta più ampia consente quindi di spaziare tra prezzi diversi anche a parità di caratteristiche. Si va, per singola gomma, dai 30 ai 500 euro, dove il prezzo più basso ovviamente è riferito a un prodotto comunque omologato ma di scarsa qualità. Senza immaginare cifre impossibili, si può realisticamente pensare di spendere per un prodotto di media qualità, ma senza particolari pretese, tra i 60 e i 100 euro per pneumatico, considerando comunque un cerchio di dimensioni medie. I costi possono lievitare sensibilmente per cerchi di grandi dimensioni a parità di prestazioni.

Sono quindi tante le variabili da tenere in considerazione per compiere una scelta adeguata, e in ogni caso è sempre importante partire, per ogni decisione, dal rispetto degli standard di sicurezza.

Ultima modifica: 19 settembre 2018