Come organizzare un lungo viaggio con le auto elettriche

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Affrontare un lungo viaggio con le auto elettriche, significa sicuramente avere un’attenzione all’ambiente. Le auto elettriche hanno poi altri vantaggi: l’esenzione dal bollo, l’ingresso libero nelle ZTL e in alcune città addirittura il parcheggio gratuito sulle strisce blu.

Per quanto riguarda poi la questione dei costi di ricarica, l’auto elettrica è più conveniente di una vettura ad alimentazione tradizionale. Ecco come pianificare un lungo viaggio con l’auto elettrica in piena sicurezza.

 

La guida e il viaggio in auto elettrica

Le auto elettriche sono veicoli comodi anche se a livello di velocità massima non raggiungono valori altissimi, ma c’è da dire che nella partenza da ferma e nella ripresa da basse velocità l’auto elettrica ha una reattività invidiabile. Il motore elettrico, infatti, è alimentato da batterie in grado di mettere a disposizione il picco di coppia già a zero giri.

Per guidare bene le auto elettriche bisogna premere l’acceleratore in maniera più delicata, sia per risparmiare un po’ di energia, sia per non correre rischi inutili. Se a basse velocità una vettura a zero emissioni è a dir poco brillante, all’aumentare dell’andatura soffre di una dispersione energetica. Ne consegue che se si viaggia già intorno ai 100/h, si consuma una quantità di carica enorme. Meglio quindi adottare uno stile di guida tranquillo con velocità media e, anche in frenata, allungare i tempi di rallentamento aiuteràricaricare le batterie più delle frenate brusche.

Un modo efficace per risparmiare la carica delle batterie è pianificare il percorso anche nei tragitti brevi. In media, un automobilista nel tragitto casa-ufficio non percorre più di 50 o 60 km. Questo significa che una ricarica lampo della batteria è più che sufficiente per andare e tornare dal lavoro.

Se si pianifica il percorso, si può compiere quello stesso tragitto anche due o tre volte prima di ricaricare la batteria dell’auto elettrica. Negli spostamenti brevi bisogna fare attenzione principalmente alle pendenze. In salita, infatti, un’auto elettrica consuma moltissimo e in discesa recupera solo una minima parte dell’energia persa nel tratto precedente. In quest’ottica, meglio percorrere qualche chilometro in più – se possibile – evitando colline e alture.

 

Programmare le soste per un lungo viaggio e le app di ricarica

Se si devono percorrere lunghi tratti di strada rispetto al chilometraggio garantito da una ricarica delle batterie, bisogna programmare delle soste. In altri termini, è necessario stabilire un percorso che preveda le tappe per fermarsi a ricaricare le batterie, magari presso colonnine a ricarica rapida, che in 30 minuti riportano la carica all’80%. In alternativa, per riposarsi, si può anche prenotare una notte in un albergo con colonnine per la ricarica.

In ogni caso, prima di partire per un lungo viaggio a bordo di auto elettriche, bisogna avere pronto un piano “B”. Infatti, se arriva nel punto di sosta stabilito e per qualsiasi motivo non è possibile ricaricare l’auto occorre raggiungere un altro luogo di ricarica prima che la batteria si scarichi completamente.

Per il piano B e quindi per sapere come trovare le colonnine di ricarica in viaggio esistono le app per viaggiare con auto elettriche e sono diverse e con diverse funzioni. Ecco le principali, sicuramente utili per i viaggi fuori porta con l’auto elettrica:

PlugShare: per Android e iOS che permette di localizzare le stazioni di ricarica più vicine;

NextCharge: trova le colonnine per la ricarica in viaggio e permette anche di prenotarne una, se la funzione non è già integrata nel sistema connesso dell’auto;

Open Charge Map; – JuicePas di EnelX; – Plug&Go di Edison; – EMobItaly; – BeCharge; – Recharge Around; – D-Mobility.

 

Controllo ricarica auto elettrica

 

Ultimi consigli 

Con le auto tradizionali, con alimentazione a benzina o diesel, viaggiare è abbastanza semplice: si sceglie la destinazione e si parte, poiché lungo la strada si incontrano comunque delle stazioni di servizio per fare rifornimento.

In Italia c’è penuria di stazioni per la ricarica elettrica, ma la situazione sta lentamente migliorando, con una rete in crescita sul territorio nazionale. Chi decide di viaggiare con l’auto elettrica in Europa, deve sapere che le condizioni sono più favorevoli in paesi come Francia e Germania rispetto all’Italia.

Secondo l’Osservatorio Europeo sulla mobilità ecologica (EAFO), in Europa ci sono 250 mila colonnine elettriche, con 11.837 stazioni di ricarica solo in Italia.

Sempre secondo l’EAFO, nel nostro Paese sono disponibili quasi mille colonnine veloci e superveloci, con una potenza rispettivamente fino a 50 e 350 kW, ideali per una ricarica rapida da 30 a 90. Sono invece oltre 10.800 le stazioni di ricarica fino a 22 kW, per le quali bisogna considerare tempi di ricarica più lunghi.

Con la Legge di Bilancio 2021 è stata annunciata l’installazione di una stazione di ricarica ogni 50 Km in autostrada, piano che sarà finanziato con i fondi europei del Recovery Fund.

 

Quali connettori portare in un viaggio con un’auto elettrica 

Per ricaricare le auto elettriche in viaggio è importante avere con sé i connettori giusti, per adeguarsi allo standard disponibile presso il centro di ricarica. Il cavo più diffuso in Europa è quello di Tipo 1, con supporto per la ricarica monofase e trifase fino a 22 kW.

Per la ricarica in corrente continua invece, i connettori più utilizzati sono CHAdeMO e CCS Combo 1 e 2. Il primo è compatibile con la ricarica veloce fino a 50 kW, gli altri sono omologati anche per l’opzione lenta con potenza fino a 50 kW.

Da maggio 2021 la ricarica dei veicoli è più semplice, grazie a una serie di standard UE che uniformano i sistemi. Bisogna inoltre sempre ricordarsi di ricaricare non oltre il 20% di autonomia residua.

 

Quanto costa viaggiare in auto elettrica

Il costo di un viaggio con una macchina elettrica dipende da vari fattori, tra cui l’efficienza del veicolo, l’autonomia e lo stile di guida. Esistono poi altri fattori di consumo energetico come l’uso dei climatizzatori, la velocità, la guida aggressiva.

Per il calcolo, si deve partire da un valore di 0,45-0,50 euro al kWh e moltiplicarlo per il consumo energetico medio dell’auto. Si tratta di un valore fornito nella scheda tecnica e si può trovare sul libretto di circolazione o sui portali specializzati nel settore automotive.

Ultima modifica: 18 ottobre 2021