Mantenere un camper: quanto costa

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Il camper è un veicolo composto da una struttura abitativa accessoriata e da un motore robusto: la manutenzione è d’obbligo e i costi sono impegnativi.

Tassa di proprietà

Il bollo – o tassa di proprietà – è un costo da tenere in conto, applicato al camper come a qualsiasi altro veicolo viaggiante.

Il costo si calcola sui Kw o sui cavalli motore, e i dati sono disponibili sul libretto di circolazione: indicativamente la spesa si aggira intorno ai 50 euro l’anno, per cui è molto sostenibile rispetto alla tassa di proprietà delle auto.

Inoltre, il costo è variabile di regione in regione, anche se le oscillazioni sono molto basse: la cifra più alta è di 1 euro per Kw e la più bassa è di soli 50 centesimi.

Parcheggio

Il parcheggio di un camper è sempre un’impresa, oltre che un costo.

L’unico tipo di camper che può essere parcheggiato ovunque è il modello “furgonato” in quanto è equivalente ad una qualsiasi auto monovolume: può andare in garage come rimanere per strada, anche perché il suo utilizzo non si limita ai lunghi percorsi, ma si estende anche ai circuiti urbani.

Quando il camper non viene utilizzato è necessario ricoverarlo in uno spazio dedicato, sia per le sue dimensioni che per il suo peso. Alcuni sono fortunati ad avere un posto auto interno alla propria abitazione, e in questo caso non ci sono problemi di sorta.

I luoghi di rimessaggio sono di solito aree grandi di parcheggio a pagamento, con canone mensile o annuale, o altro tipo di durata scelta.

I costi variano dai 350 ai 1000 euro circa, dipende da:

  • la tipologia del camper, dimensioni e peso inclusi
  • la copertura sotto tettoie o box
  • la durata, semestrale (la più richiesta) o annuale
  • l’assicurazione aggiuntiva proposta dal gestore contro furti e danni
  • i servizi, quali lo spurgo delle acque nere, la pressione delle gomme, la manutenzione interna, le impermeabilizzazioni, ecc.
  • la guardiania h24 con videosorveglianza e vigilanti.

Assicurazione

L’assicurazione si calcola sulla base di questi elementi:

  • il prezzo di acquisto del camper e il suo valore sul mercato
  • il peso del camper a pieno carico, come indicato nel libretto di circolazione
  • la regione e la città di residenza
  • ulteriori polizze accessorie: furto, incendio, atti vandalici, Kasko, cristalli, ecc.

La cifra non è molto alta: si parte da pacchetti assicurativi, compresa la RCA obbligatoria, di circa 350 euro annui e fino a 700 euro, o poco oltre.

I camperisti possono usufruire, a questo proposito, di molte convenzioni assicurative dedicate a loro, la cui categoria è nota per incorrere raramente in incidenti, quindi essere “a basso rischio” statistico.

Molte assicurazioni, inoltre, favoriscono i camperisti con formule legate alla polizza della loro auto, a cui si può aggiungere un’altra relativa al camper con forti riduzioni e sconti.

A ciò si aggiunge anche il contributo di molte riviste del settore che sostengono con vantaggiose agevolazioni i camperisti, loro abbonati.

Infine, c’è l’opportunità – a cui possono comunque accedere tutti gli automobilisti, a prescindere dal veicolo di cui dispongono – di risparmiare sulla polizza sospendendola per il periodo dell’anno in cui il veicolo non viene usato: nel caso dei camper questo avviene di solito nei periodi invernali, per un minimo di 3 mesi, e fino alla data in cui si intende riattivarla.

Tagliando

Il tagliando è un appuntamento consueto con cui si effettua il controllo del veicolo, ancora più obbligato per un camper che deve sopportare peso e dimensioni di tutto riguardo.

Se il camper è nuovo, valgono le regole per cui è bene effettuare almeno un tagliando all’anno e per tutta la durata della garanzia della casa costruttrice, pena la sua decadenza.

È opportuno che per ogni tagliando siano effettuate questi controlli:

  • tagliando del motore: cambio dell’olio e dei filtri, olio del cambio, liquido refrigerante
  • tagliando dell’impermeabilità, ossia verifica della presenza eventuale di sacche umide nel vano abitativo, nelle pareti e nel pianale
  • tagliando dell’impianto a gas, se il motore è a benzina e gpl
  • tagliando della batteria, nel caso in cui sia rimasta installata nel camper anche nei mesi di “fermo” e che potrebbe aver perso liquidi interni, o essersi ossidata
  • controllo generale degli accessori dell’area abitativa: elettrodomestici come il frigorifero e la cucina, l’impianto elettrico, i condizionatori, le bocchette per l’aereazione, i sanitari, ecc.

Il costo totale di questi interventi si aggira intorno ai 350/450 euro, dipende dalle condizioni effettive del camper e di quanto si voglia essere sicuri e preventivi.

Tra gli appuntamenti fissi del camper c’è anche la revisione ministeriale periodica: il camper nuovo dovrà effettuarla allo scadere dei primi 4 anni, e successivamente solo ogni 2. Il costo è sempre di circa 65 euro, come per tutti i veicoli la cui stazza è entro i 35 quintali.

Piccola manutenzione

Infine, c’è la cosiddetta “piccola manutenzione” che è quella delegata al camperista il quale si concede anche il piacere di intervenire con il “fai-da-te” per sistemare alcuni dettagli tecnici e pratici. Il costo di questi interventi è ragionevole, seppure non sia possibile quantificare nel dettaglio, se non in un valore approssimativo di circa 50 euro all’anno.

Cominciamo con le ruote: la loro pressione, se il mezzo è tenuto fermo per lungo tempo, ha bisogno di un controllo affinché rispetti i livelli indicati nel libretto di manutenzione.

Passiamo poi alle finestre, “amiche” incolpevoli delle infiltrazioni di acqua, tanto dannosa per l’area abitativa interna del camper: almeno una volta l’anno è necessario sostituire la sigillatura degli infissi con una nuova applicazione dello stesso, facendo attenzione a non intaccare i vetri e la carrozzeria con il prodotto.

Quindi, arriviamo agli accessori interni: controllare lo stato delle bombole del gas per la cottura; sostituire il gas del frigorifero e dei filtri dell’aria; verificare il funzionamento delle lampadine e sostituirle – privilegiando le risparmiose lampade a led -; pulire le valvole di scarico; controllare gli scarichi dei sanitari e dei lavandini per prevenire incrostazioni dei tubi o perdite; verificare il buon funzionamento della pompa dell’acqua; arieggiare la tappezzeria di sedie, divani e materassi controllando la presenza di muffe o aloni di umidità maleodoranti; verificare le staffe di blocco dei pensili; controllare il funzionamento di tutti gli optional disponibili nella cabina di guida, come i sensori di guida, il vivavoce, le frecce, le cinture di sicurezza…e così via, per un prossimo viaggio sicuro e piacevole.

 

Ultima modifica: 12 giugno 2017