Distrazione alla guida: le tre cause principali

395 0
395 0

Uno dei nemici del viaggiare sicuri è la distrazione alla guida. Essere distratti al volante non è diverso dall’essere distratti mentre si fa la fila al supermercato, ma le conseguenze, nell’un caso e nell’altro, possono essere drammaticamente differenti. Al supermercato al massimo corriamo il rischio di sembrare un po’ svampiti, al volante possiamo invece mettere a rischio la nostra vita e quella altrui.

Distrazione è avere la mente altrove. Per esempio perché, costretti a un compito noioso, ci rifugiamo in un mondo di fantasticherie. Ma la disattenzione spesso ha cause molto più concrete. Possiamo individuare tre cause principali che portano a distogliere lo sguardo dalla strada.

Parlare al cellulare e distrazione alla guida

Ci sono numerosi studi che dimostrano che l’uso del telefonino al volante può aumentare la possibilità di incidente di quattro volte. È difficile assegnare un valore numerico a questo aumento di possibilità, perché è ovvio che chi sa di aver provocato un sinistro perché stava parlando al cellulare difficilmente avrà l’onestà e il coraggio di ammetterlo.

Ma esattamente cosa comporta stare al telefono mentre si guida?

Essenzialmente mentre si parla al telefono, la nostra attenzione si concentra sul tema della conversazione, laddove, invece, dovrebbe focalizzarsi su ciò che abbiamo davanti a noi. E questo, si badi, succede anche nel caso in cui usiamo l’auricolare: abbiamo almeno le mani libere, ma la mente è comunque altrove, ed è questa la chiave.Il che, tra l’altro, può provocare o un rallentamento esagerato della velocità di marcia oppure, all’opposto, un suo aumento sconsiderato. Nel migliore dei casi, può succedere che veniamo tamponati da chi ci segue o che noi tamponiamo chi ci precede perché abbiamo pigiato troppo sull’acceleratore.

L’uso dello smartphone

Oggigiorno lo smartphone  possiede la capacità di calcolo di un computer da tavolo. Si tratta di apparati che sono in grado di tenerci connessi in ogni momento.

Se si parla di guida, tutto questo vuol dire una cosa semplice: e cioè che all’aumento delle funzioni del nostro device corrisponde un aumento delle possibilità di distrarci. A tutti noi è capitato di gettare l’occhio su conducenti che invece di tenere lo sguardo fisso davanti a sé guardano invece leggermente di lato e in basso, perché impegnati sui social o a leggere messaggi. Potete immaginarvi le conseguenze sull’attenzione.

Il navigatore

Tra le tante funzioni dei nostri inseparabili “telefonini” c’è anche quella, del navigatore gps.

Certo, la voce preimpostata può permetterci di trovare l’uscita giusta senza essere costretti a guardare lo schermo, ma anche così c’è sempre il rischio della distrazione. Peraltro le case produttrici stanno sempre più prendendo coscienza dei rischi legati alla ricerca della destinazione mentre si è alla guida, cosicché le app consentono di bloccare la funzione ricerca mentre si guida.

In questo caso il rischio di disattenzione si può prevenire facilmente: basta impostare partenza e destinazione prima di mettersi al volante, e studiare bene il percorso suggerito.

Ultima modifica: 10 agosto 2018