Circolazione stradale: cosa sapere

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Le recenti leggi sulla circolazione stradale aumentano le pene in caso di incidente sotto effetto di alcol o droga. Tolleranza zero per chi fugge.

La Circolazione Stradale è stata regolata con alcuni emendamenti riguardanti prettamente l’omicidio stradale. Le pene diventano più severe in caso di incidente sotto effetto di alcol o droga. Ad eccezione delle attenuanti per concorso colposo della vittima, cioè la pena è diminuita fino alla metà qualora l’evento sia conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. Al contrario, è considerata un’aggravante la fuga e, l’omicidio colposo plurimo o congiunto a lesioni.

Inoltre, altre leggi che regolano la circolazione stradale e che prevedono un’aggravante comprendono: guida senza patente, con patente sospesa, revocata o nel caso di veicolo non assicurato e non di proprietà del conducente.

Il 28 luglio del 2015, la circolazione stradale ha subito delle diverse modifiche grazie agli effetti delle leggi imposte dallo Stato italiano. Ad oggi infatti l’omicidio stradale è divenuto un reato, con pene che vanno dai 2 a 18 anni di reclusione.

Il nuovo reato di omicidio stradale assorbe l’attuale omicidio colposo commesso con l’aggravante delle regole sulla circolazione stradale. Inoltre, sono stati introdotti altri due reati, legati al punto precedente. La fuga del conducente in caso di omicidio stradale e la fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali.

Inoltre, i soggetti consumatori di droga e alcol sono stati i più colpiti. Cioè, guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe aumenta tutti i livelli delle pene. E si arriva così fino ai 12 anni di reclusione.

Inoltre, se l’automobilista rifiuta il test alcolico o quello sulla droga, il magistrato potrà ordinare prelievi coattivi. Anche a voce, per poi confermarli in forma scritta. In questi casi, l’arresto in flagranza diventa obbligatorio. Invece è escluso per chi causa lesioni e si ferma a soccorrere i feriti.

Le altre infrazioni gravi riguardano la guida ad alta velocità nei centri urbani, il passaggio con il rosso, viaggiare contromano o l’inversione di marcia in corrispondenza di curve, dossi o incroci. E ancora: il sorpasso sulle strisce pedonali o sulla striscia continua.

Tra le aggravanti ricordiamo: quando il conducente non ha mai riottenuto la patente di guida dopo che gli è stata ritirata, quando i morti sono più di uno, oppure quando c’è un morto e più feriti. Ovviamente toccherà al giudice valutare il peso delle aggravanti. Pene molto severe riguardano la fuga dopo l’incidente, in tutti i casi.

Differenti sono i casi di concorso di colpa. In pratica, quando la morte e\o le lesioni non sono conseguenza esclusiva del comportamento dell’automobilista che ha causato l’incidente, allora ci può essere il concorso di colpa e il dimezzamento della pena.

Ultima modifica: 24 agosto 2017