Aziani al volante: la nuova assicurazione per gli over 65

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Gli anziani al volante sono una risorsa per la collettività, basti pensare al servizio “navetta” che spesso compiono per nipoti, parenti, amici in difficoltà motoria. Ma sono anche ritenuti un potenziale pericolo. A torto o a ragione, infatti, si ritiene che le persone che hanno passato una certa soglia di età, siano più rallentate nei movimenti, meno reattive davanti a un potenziale pericolo, ostacolo, imprevisto. Si ritiene anche che siano maggiormente distratte, e che non sempre siano dotati di automobili particolarmente sicure. È chiaro che tutte quelle elencate fino ad ora sono delle generalizzazioni che non si dovrebbero mai fare, perchè come sempre, fare di tutta l’erba un fascio, è molto pericoloso, o comunque ingiusto.

Detto questo, però, va detto che per gli over 65 – dunque diciamo per quella fascia di età in cui l maggior parte delle persone è già in pensione oppure si sta avvicinando all’agognato momento – sono stati messi a punto dei pacchetti assicurativi ad hoc. Sì, proprio così: le compagnie assicurative hanno ritenuto di dover fare distinzioni in termini assicurativi in base all’età degli automobilisti. Si tratta di un argomento da approfondire e che non deve essere assolutamente ritenuto discriminatorio. Alla base di queste polizze, infatti, vi sono dei ragionamenti ben precisi. Vediamo quali sono le nove assicurazioni per gli over 65 che si mettono al volante.

Anziani al volante: l’esperienza non manca

Una cosa è certa: le persone over 65 che si mettono alla guida, di sicuro non sono inesperte. Sì, proprio così: perchè un 65enne, il quale ha alle spalle più di 40 anni di guida, dovrebbe essere più pericolo di un 30enne che, invece, di anni di esperienza alle spalle ne ha circa una decina? Non solo: al netto delle dovute eccezioni, gli over 65 che si mettono alla guida sono persone che, di fatto, non hanno fretta: probabilmente sono in pensione e l’auto la prendono per accompagnare i nipoti, per fare la spesa, per andare a trovare parenti e amici, per fare qualcosa di piacevole.
Chi, invece, guida ed è in età lavorativa, spesso vive il viaggio in auto come una perdita di tempo, come un qualcosa da fare nel modo più veloce possibile, perchè di fatto sottrae tempo alla produttività. Inoltre, un’altra – attualissima – questione: quali sono le principali distrazioni alla guida? La risposta, ai giorni nostri, è una e una soltanto: lo smartphone. Mentre guidiamo pretendiamo di telefonare, rispondere alle mail di lavoro, chattare con amici e colleghi, guardare le novità dei social. Questi comportamenti – sempre al netto delle dovute eccezioni – sono tipiche dei più giovani. E’ sicuramente più difficile pensare che una persona over 65 si metta a distribuire like su Facebook proprio mentre sta guidando. Può succedere, ma è certamente inusuale.

Il quotidiano aiuta

Dunque, da quanto detto fino ad ora, non è detto che un over 65 sia meno affidabile, in fatto di guida, rispetto a un giovane: l’esperienza gioca sicuramente un elemento a favore dei più anziani, così come il loro essere maggiormente disciplinati, perchè non distratti dal fatidico oggetto che prende il nome di smartphone. Inoltre, per gli anziani, mettersi alla guida vuol dire libertà, ma anche, utilità: quanti sono i nonni che quotidianamente si sobbarcano il gravoso compito di accompagnare i propri nipoti nei luoghi più disparati? Sono numerosissimi e sono una vera risorsa per la collettività. Ecco perchè le compagnie assicurative hanno ben pensato di mettere a disposizione di queste persone delle polizze maggiormente convenienti.

Polizze grigie per gli anziani al volante

Come sempre, quando si parla di prodotti assicurativi, per prima cosa occorre precisare che la parola d’ordine, prima di sottoscriverne una, è informazione. Sì, perchè ogni polizza è un caso a sé: nonostante infatti vi siano degli elementi comuni, meglio capire quali sono i prodotti a disposizione della singola compagnia assicurativa. Venendo alle polizze per le cosiddette patenti grigie – quelle cioè possedute da persone che rientrano nella forbice di età compresa tra 65 e 85 – è bene fare dei distinguo.

Per prima cosa, va detto, che il premio – così come accade anche per gli altri utenti della strada – viene calcolato in funzione delle disciplina dell’automobilista: maggiore è il numero di incidente a suo carico, maggiore sarà il costo. Pertanto, considerando quanto detto fino ad ora, è molto probabile che un anziano riesca a spuntare un prezzo della polizza inferiore rispetto a un automobilista più giovane. D’altro canto, è un fatto statistico: gli anziani guidano meno, lo fanno in maniera più rilassata, difficilmente sono assillati da telefonate, mail, messaggi e, inoltre, si giocano la carta vincente dell’esperienza.

Anziani al volante: i benefit aggiuntivi

Fatta questa premessa, e senza la pretesa di essere esaustivi, possiamo però affermare che le compagnie associative oggi tengono in debita considerazione gli automobilisti over 65. Il motivo di questa attenzione può essere spiegato con tanti elementi: il numero di anziani che guida, per esempio, oggi è sicuramente maggiore rispetto a qualche anno fa, non fosse altro per il fatto che si è allungata la vita media delle popolazione e non fosse altro per il fatto che un 70enne, oggi, è ritenuto ancora giovane (tant’è che spesso lavora ancora).

Non solo: le compagnie hanno capito che alla polizza assicurativa dell’auto, possono associare anche altri prodotti e/o servizi. Per esempio, non sono poche le compagnie che stanno offrendo agli over 65 dei pacchetti che includono assistenza in tutti quei casi in cui una persona può sentirsi sola. Via libera, dunque, ai pacchetti che prevedono “numeri di telefono amici” e assistenza in caso di furto, di incidente domestico, rapina. Sembra banale, ma non lo è: gli anziani sono sicuramente più propensi dei giovani nell’investire in sicurezza. E anche la polizza, quindi, può essere un elemento di maggiore serenità.

Ultima modifica: 5 luglio 2019