Assicurazione RC auto: cos’è

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Per RCA si intende la Responsabilità Civile Auto. Si tratta di un contratto assicurativo che copre i danni in caso di eventuali incidenti.

Le polizze RC auto coprono i danni causati ad altri conducenti fino ad tetto massimo di spesa, definito appunto massimale, che viene stabilito a livello contrattuale. Le varie polizze si differenziano per tariffa stabilita da ogni compagnia assicurativa in risposta ai servizi garantiti. Mediante la sottoscrizione contrattuale, l’assicurato viene tutelato in termini economici nell’eventualità che si verifichi un incidente mentre si è alla guida dell’auto, chiaramente, riconducibile alla propria responsabilità.

Cos’è Assicurazione RC auto

 

Le compagnie di assicurazione, previo versamento del premio da parte dell’assicurato, sono tenute a risarcire i danni causati a terzi. L’assicurazione auto è ovviamente obbligatoria nel caso di veicoli messi in circolazione su strada e copre una vettura anche nel caso in cui questa sia in sosta o senza guidatore. Se la propria auto è assicurata, così come necessario per legge, nell’eventualità si verifichi un incidente automobilistico, sarà la compagnia assicurativa con la quale è stato stipulato un contratto, a versare il dovuto in risposta ai danni. Questi saranno risarciti nei limiti stabiliti dai massimali della polizza stessa.

Cosa si intende per bonus malus in termini assicurativi? Si tratta, in altre parole, di una dinamica assicurativa che è alla base delle differenti polizze di responsabilità civile auto. E’ un particolare meccanismo che stabilisce i costi delle polizze, facendo in modo che questi siano differenti di anno in anno, in relazione al calcolo di specifici punti. Ad esempio, se non si verificano incidenti è possibile che nel corso degli anni la quota che il contraente deve versare sia ridotta. Al contrario, se nell’arco dell’anno si provocano incidenti, bisognerà versare una quota più alta. Il costo della polizza assicurativa viene stabilito in riferimento alle classi di merito.

Esiste una scala di 18 classi di merito mentre la 14a è quella ritenuta di ingresso che equivale alla tariffa base. Chiaramente, più è bassa la classe più ridotto sarà il contributo da versare. Viene anche stabilito un lasso di tempo durante il quale viene valutata la guida del contraente in relazione ad eventuali incidenti causati. Se non se ne verificano, l’automobilista può scendere in 13a classe, in tal senso viene indicato il bonus. In questo modo verrà calcolato uno sconto sulla quota assicurativa successiva. Mentre, se in questo arco di tempo causa indicenti si passa in 16a, il cosiddetto malus, con conseguente aumento della quota dovuta.

Le classi di merito sono le stesse per ogni compagnia assicurativa, benché ognuna di esse abbia un suo proprio margine di autonomia applicativa e gestione delle classi interne. Vi è altre sì un sistema definito classe di conversione universale che consente di passare da una compagnia assicurativa ad un’altra. In questo modo, l’automobilista non rischia di perdere la sua classe di merito passando ad un’altra compagnia. Nel momento in cui si decida di cambiare compagnia assicurativa l’assicuratore, 30 giorni prima della scadenza della polizza, è tenuto a consegnare l’attestato di rischio, nel quale viene riportata la propria classe di merito e sulla base della quale viene indicata la classe di merito assegnata dalla compagnia assicurativa, in riferimento alle proprie tabelle, insieme a quella di conversione universale CU che ha valore legale nei confronti di qualunque altra compagnia.

Chi guida in maniera virtuosa può essere premiato dalla propria compagnia assicurativa risparmiando sulla quota da versare. Inoltre, quando si raggiungono le classi più basse, si possono risparmiare somme ingenti. Oggi, una formula assicurativa molto richiesta è quella personalizzata che consente di risparmiare costi decisamente importanti sulla propria polizza. Si tratta di una stipula contrattuale che, al regolare binomio del bonus-malus, aggiunge anche l’effettivo utilizzo che il contraente fa del veicolo e del modo in cui guida.

La personalizzazione dell’RCA auto avviene sulla base dei dati oggettivi relativi al veicolo assicurato e a quelli del conducente. I parametri di riferimento, ovviamente, variano da compagnia a compagnia.

In linea generale bisogna tener conto della potenza del veicolo, della provincia di immatricolazione, del tipo di alimentazione della vettura, della presenza di ABS e doppio air-bag.

Mentre per quanto riguarda il conducente, si terrà in considerazione i dati relativi alla sua età e sesso, all’anzianità di patente, alle modalità di utilizzo dell’auto se per uso privato, per lavoro, per trasporto persone ed altro, nonché l’eventualità che l’auto possa essere guidata da altre persone.

Tutte le informazioni fornite per personalizzare la polizza sono dichiarazioni pre-contrattuali, per cui la loro inesattezza può pregiudicare l’effettiva copertura del contratto assicurativo ed essere, addirittura, motivo di rivalsa dell’assicuratore nei confronti dello stesso contraente, aumentando così il premio o chiedendo la restituzione di versamenti fatti in caso di sinistro.

Chi tutela

 

Una polizza RCA auto è a tutela non solo del contraente, ma anche di chiunque sia alla guida della propria auto e venga coinvolto in un sinistro. L’assicurazione auto, pertanto, non tutela solo ed esclusivamente il proprietario del mezzo assicurato ma qualunque soggetto, salvo i casi in cui sia espressamente stabilito per iscritto nel contratto assicurativo, sia alla guida della vettura. Le eventuali eccezioni sono relative ai casi di furto, per cui chiaramente non potrà essere tutelato chi abbia rubato l’auto, se avete fatto regolare denuncia presso pubblica autorità.

Cosa copre e cosa non copre

 

La polizza assicurativa auto copre i danni che vengono subiti dai passeggeri all’interno del veicolo dell’assicurato coinvolto nel sinistro, mentre non copre quelli subiti dallo stesso conducente. Tuttavia, ci sono situazioni indicate nella polizza come esclusioni, per le quali l’assicuratore, seppure debba risarcire il terzo danneggiato può altre sì fare richiesta di rimborso della stessa somma pagata. Solitamente, le esclusioni sono applicate a quelle situazioni nelle quali la circolazione non avvenga nel rispetto delle disposizioni stabilite per legge. Una di queste potrebbe essere il caso in cui il danno venga causato perché in stato di ebbrezza, oppure nel caso in cui il numero dei passeggeri all’interno del veicolo sia superiore a quello stabilito dal libretto di circolazione.

La polizza RC auto solitamente, ha la durata di un anno e la sua validità è a partire dalle ore 00.00 del giorno in cui si è stato versato il premio. Sino al 2012 le polizze RC auto potevano essere sia con la formula del tacito rinnovo, che senza di esso. Con il tacito rinnovo, l’assicurazione veniva prorogata in maniera automatica all’annualità successiva, per cui era importante porre attenzione ad eventuali sopravvenute variazioni nell’importo del premio. Mentre senza tacito rinnovo, è richiesto che venga fatta esplicita richiesta di rinnovo annualmente ad ogni scadenza della polizza.

Ultima modifica: 24 agosto 2017