3 curiosità che non ti aspetti sui piloti di Formula 1

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Il Circus della Formula 1 è uno spettacolo che negli anni ha dato emozioni, tragedie, successi e alti tassi di adrenalina ai molti appassionati di questo sport. Un’avventura iniziata nel 1950 che ha creato nell’immaginario collettivo innumerevoli leggende e campioni, oltre a portare nell’olimpo automobilistico molti piloti e marchi.

Le dinastie della Formula 1

La passione per le corse in Formula 1 è una questione di famiglia. I primi furono Graham e Damon Hill. Il padre trionfò per ben due volte, mentre Damon trionfò nel 1996. Passiamo a Keke e Nico Rosberg, dove il primo trionfò nel 1982 mentre il figlio nel 2016 con la curiosa differenza della nazionalità. Damon è finlandese mentre Nico è tedesco. Dal Canada, i Villeneuve con Gilles morto tragicamente nel 1982 e Jacques che vinse il primo e unico titolo mondiale. Abbiamo poi i Piquet e i Verstappen. La prima con Nelson vincitore di tre titoli mondiali e suo figlio Nelsinho che non riuscì a ripercorrere le orme del padre. Jos Verstappen disputò 106 GP ma senza grande successo. Discorso diverso per suo figlio Max.

Hans Heyer e la squalifica a vita dalla F1

Nel 1977 il pilota tedesco Hans Heyer non riuscì a qualificarsi nel GP di Germania, ottenendo la qualifica di riserva. Sarebbe partito solo in caso uno dei 26 piloti fosse stato impossibilitato a prendere parte alla gara. Ma nessuno si ritirò. Fermo ai box, decise di gareggiare approfittando della confusione della partenza. I commissari di gara si resero conto della sua presenza solo quando Heyer si ritirò per un problema meccanico. La sanzione fu massima: squalificato a vita dalla Formula 1.

La numerazione dei piloti

La numerazione delle monoposto ha visto diversi sistemi di assegnazione. Fino al 1973 erano assegnati dai giudici di gara a ogni GP. Dall’anno successivo furono assegnati all’inizio del mondiale in base ai risultati ottenuti a eccezione del numero 1 e 2, destinati al campione in carica e al suo vice. Dal 2003 sono i piloti a scegliere il proprio numero di gara (dal 2 al 99) che dovranno tenere per la loro intera carriera in F1. Il numero 13 fu assegnato nel 2015, sfatando il tabù scaramantico. Michael Schumacher partì 120 volte con il numero 1. Mentre il numero 17 è stato ritirato dalla FIA in seguito alla morte di Jules Bianchi nel 2015.

Ultima modifica: 7 agosto 2022