Moto enduro: i modelli migliori della Yamaha

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Nell’ambito delle moto enduro, Yamaha è uno dei nomi che si è sempre contraddistinto e che fa parlare di se anche nell’ambito delle gare. Le moto da enduro sono un classico che non passa mai di moda, un evergreen come si direbbe in gergo. ma cosa sono in realtà? Scopriamolo insieme.

Moto da enduro

 

Il nome che caratterizza la categoria ha origine negli anni ’70, quando iniziavano a farsi strada le famose gare di ‘endurance‘, cioè di resistenza, gare su percorsi accidentati che avevano bisogno di moto pronte a tutto. Si differenziano dalle motocross perché possono circolare per le strade, possedendo tutti i requisiti dettati dal Codice della Strada (luci, targa, frecce etc..).

La Yamaha ha sempre avuto un occhio di riguardo per il settore, infatti possiede in listino dei mezzi veramente interessanti. La serie WR concentra lo spirito enduro della casa nipponica in versioni 125, 250 e 450 cc capaci di far divertire sui percorsi off road e perfette per qualsiasi età. Il giusto compromesso lo offre la versione 250 in quanto la 125 è troppo ‘basilare’ mentre la 450 troppo impegnativa. Unica pecca: costano care, si parte da 9.000,00 euro e non sono certo spiccioli.

Un dato da considerare poi, trattandosi di enduro specialistiche è l’altezza della sella; per le versioni 250 e 450 è  davvero notevole e può risultare impegnativa se la si acquista come moto ‘per tutti i giorni’. Ovviamente all’acquirente spetta l’insindacabile giudizio finale.

Moto da enduro stradali

 

Una citazione d’obbligo in casa Yamaha, trattando di enduro stradali va per forza al Super Tenerè, una moto che incarna una storia di evoluzioni che guarda ad almeno 30 anni fa. Pronunciare il nome Tenerè vuol dire rifarsi in qualche modo al mito degli anni d’oro della Parigi – Dakar, al mito di quelle moto imponenti che stavano fuori dai bar ammirate dai passanti con rispetto.

Oggi la Super Tenerè è una moto endurona da strada, da viaggi comodi medio / lunghi, una moto che pecca nell’uso cittadino per le sue dimensioni e peso ma che si mette a disposizione del guidatore con una maneggevolezza che non ci si aspetta. Oltre 260 kg il peso dichiarato dalla casa, il che vuol dire che l’effettivo riscontrabile è intorno ai 300 kg, certo non pochi per una moto che nasce allo scopo di mettersi sulla strada e macinare chilometri sfruttando la sua giusta potenza, aggressiva quando serve ma quasi sempre gestibile. La Tracer invece, risulta una sorta di ibrido, un po’ stradale, un po’ endurona. Moto più facile da gestire, permette qualche viaggio a medio raggio.

Ultima modifica: 27 novembre 2017