Honda HR-V, prova su strada dell’ibrido hi-tech. Ecco quanto consuma

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Al dilemma motore elettrico o motore termico Honda, primo costruttore mondiale di propulsori, per auto, moto e decine di altre applicazioni, presenta una risposta eclettica con la terza generazione del suo Suv compatto. La HR-V e:HEV è una full hybrid, con un motore benzina e due elettrici e punta alla massima efficienza.

Cercando di prendere il meglio dalle due propulsioni. Senza apprensioni da ricarica o da autonomia, ma con la coscienza a posto, anche per il futuro prossimo in caso di ulteriori restrizioni al traffico.

Nelle concessionarie da febbraio scorso, con un prezzo a partire da 30.900 euro, rappresenta una proposta molto allettante per gli amanti dei Suv di segmento

Honda non ci ha messo solo la tecnologia, HR-V e:HEV si mostra con uno stile rinnovato. La calandra anteriore nel colore della carrozzeria muta l’aspetto estetico. Il lavoro di fino è stato svolto in molti dettagli esterni, generando forme più sobrie, essenziali, a vantaggio delle proporzioni generali.

L’auto ha una linea gradevole, molto europea, senza gli eccessi di altre creature made in Japan.


Identico l’approccio in abitacolo. Pulizia delle linee, accostamenti cromatici ben riusciti e plancia pragmatica. Plastiche rigide, ma ben assemblate, l’effetto alla vista e al tatto è piacevole. Comandi al posto giusto, tasti fisici ben individuabili per le funzioni più usate.

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La compatibilità con Apple Car Play e Android Auto è di serie, plus non banale. Il display centrale per navigatore e multimedia è da nove pollici. La scenografia è indovinata, ci si trova subito a proprio agio anche perché le diverse schermate indagano ogni aspetto della vettura e sono facili da consultare.

Le novità decisive però stanno sottopelle. Honda HR-V e:HEV nasce sulla Global small platform (quella che della più piccola Jazz, qui la prova di QN Motori) ottimizzata per il nuovo modello. Il serbatoio sta sotto ai sedili anteriori e la batteria (da 60 celle rispetto a quella da 48 di Jazz) si trova sotto il bagagliaio.

Grazie a questa disposizione è stato possibile ottenere una ottima abitabilità posteriore (per una vettura lunga 4,34 metri, come la serie uscente) e un bagagliaio dalla capacità più che adeguata (335/1305 litri).

Il portellone elettrico è dotato delle funzioni Hands-free e Walk Away Close. Un risultato notevole di uno spazio a bordo aumentato, ancor più valutando l’adozione del powertrain ibrido e la linea da suv-coupé con tetto spiovente.

Tre sono le modalità di guida: EV Drive, solo a elettroni in partenza e in tratti in città fino a 50 km/h, Hybrid Drive con la sinergia più forte tra il motore a benzina, che funge soprattutto da generatore, e i due elettrici, Engine Drive, con il propulsore endotermico che agisce sempre sulle ruote per una risposta più pronta a passo elevato. Anche se l’elettrico interviene sempre: anche, questa è una sorpresa, per il 13% del tempo nei tragitti autostradali.

HR-V alla prova

Nel nostra prova prolungata HR-V e:HEV ha confermato le sue virtù. Non è una peso piuma (1381 kg) ma la rigidità superiore del 15% della nuova architettura e uno sterzo reso più preciso e pronto, la rendono sempre piacevole e molto maneggevole.

Riuscito anche l’abbinamento con le sospensioni. La giapponese è votata al comfort, ma non è certo seduta. E quando si utilizza la modalità Engine Drive l’auto fa esprime tutte le sue qualità. Il nome del powertrain, Intelligent Multi Mode Drive (i-MMD), non è usurpato.

Il lavoro congiunto del 1.5 benzina da 106 cavalli e dei due motori elettrici per complessivi 96 kW, portano a erogare 131 cavalli e 253 Nm di coppia. Valori eccellenti per una full hybrid. Che scatta da 0 a 100 orari in 10,6 secondi.

La piacevolezza è abbinata anche al cambio a e-CVT (riduttore a rapporto fisso) fluido quando si viaggia tranquilli. Ma capace anche di assecondare le accelerazioni.

Nella sostanza HR-V e:HEV è una sincera trazione anteriore, che si destreggia bene anche nel misto, senza esagerare. Bene anche gli ADAS, disponibile il secondo livello di guida assistita.

A generare sorrisi sono i consumi, che la Honda dichiara in 18,5 km/litro. Abbiamo fatto ancora meglio, con una percorrenza appena oltre la soglia, significativa, dei 20 km/litro. Seppur su un percorso urbano ed extraurbano, ovvero quello nelle corde della vettura. Che è dotata di qualità notevoli.

Giuseppe Tassi 

Ultima modifica: 10 maggio 2022

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