Diesel Euro 6D, la Francia li rivaluta e si rimangia l’ostracismo

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La Francia fa dietrofront e rivaluta i Diesel Euro 6D al pari dei più virtuosi motori a combustione termica. Che la grande marcia indietro stia per cominciare?

Dopo le ripetute “minacce” degli ultimi anni, il Ministero dell’Economia francese starebbe per emanare i nuovi bollini di valutazione sull’impatto ambientale delle auto. Ovvero una serie di classi, sulle quali poi imporre i limiti della circolazione.

Bollini per classe di inquinamento

Non sarebbe una novità. Da due anni e mezzo in Francia c’è il bollini Crit’Air. Ma la nuova classificazione sarebbe più onesta nei confronti dei propulsori a gasolio.

Sarebbero sei le categorie. Dalla 0 alla 5.

Con la Categoria 0 (bollino verde)  dedicata ai veicoli a idrogeno e a batteria elettrica al 100%. A zero emissioni di CO2 (non di polveri sottili, provocate anche da pneumatici e freni) in movimento.

Diesel Euro 6D  rinterrerebbero nella categoria 1. Il bollino viola. Con motori benzina e gli ibridi. Un giusto riconoscimento per i Diesel di questa categoria. Che sono motori efficienti, emettono meno CO2. E restano indispensabili a chi per lavoro percorre più di 15/20.000 km l’anno.

Restano le altre quattro categoria, con i livelli a scendere. Questa classificazione riguarda anche i turisti, obbligati al bollino Crit’Air.

 

Ultima modifica: 11 febbraio 2019