Shenzhen, la città cinese con 16.359 autobus elettrici

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Operazione da record per la metropoli cinese Shenzhen, che nel giro di un paio di anni è riuscita a convertire totalmente in elettrico la propria flotta di autobus. Ben 16.359 mezzi pubblici “verdi” gireranno d’ora in poi per le strade della grande città della Cina meridionale. Un dato davvero notevole se si pensa che a New York, per esempio, sono attivi “solo” 5170 autobus, e nemmeno tanto eco friendly.

SHENZHEN: LA METROPOLI PIÙ GREEN DEL MONDO?

Certo, il numero degli abitanti ha il suo peso nel confronto che abbiamo fatto poco fa (circa 12 milioni per Shenzhen e 8 per la Grande Mela), ma è comunque evidente l’entità dell’impresa.

Shenzhen ha portato dunque a termine uno dei compiti che le sono stati affidati ormai anni fa dal governo centrale di Pechino, che nel 2009 la nominò città portabandiera della transizione alla mobilità elettrica. Il traguardo della totale conversione della flotta di autobus, forniti dalla società BYD (uno dei più grossi produttori al mondo di veicoli elettrici), è affiancato dall’altissima percentuale di taxi a zero emissioni: il 63% su circa 17mila taxi circolanti.

Numeri che sono solo lontanamente immaginabili al momento in Occidente, nonostante i tanti e importanti impegni presi dai vari governi europei e americani.

In questo video del 2015 della BYD si può vedere una delle prime eccezionali consegne di autobus elettrici alla città di Shenzhen:

GRANDI INVESTIMENTI E ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI

Il programma di conversione elettrica di Shenzhen costa all’amministrazione centinaia di milioni di euro: nel solo 2017 si stima siano stati utilizzati 3,3 miliardi di yuan, pari a circa 430 milioni di euro.

Investimenti che sono serviti non solo al rinnovamento della flotta di autobus e taxi, ma anche per creare un’adeguata rete di infrastrutture. A Shenzhen sono infatti presenti ben 510 stazioni di ricarica per autobus, composte complessivamente da 8mila punti di ricarica: il che significa poter mettere a fare il pieno di energia metà della flotta alla volta.

Ultima modifica: 4 gennaio 2018