Renault 5 Prototype, il segreto del gran ritorno è nello sguardo | VIDEO

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Renault 5 Prototype con il suo ritorno al futuro, ha fatto furore. La piccola elettrica, erede di un modello che ha caratterizzato gli Anni Settanta e i primi Ottanta, si farà.

Degna erede della progenitrice, nata nel 1972. L’originale Renault 5, con i suoi begli occhietti adesivi incollati sui fari, usciva allo scoperto per incontrare i francesi.

È quello stesso sguardo complice ed emblematico che Nicolas Jardin, responsabile del design esterno del prototipo, ha voluto riprodurre sulla Renault 5 Prototype, proiettandolo così nel futuro.

Dal cuore del Technocentre, il sito dove vengono sviluppati i concept e i modelli del Gruppo Renault, Nicolas Jardin racconta la genesi del progetto: «Per il lavoro sul prototipo non ci è stato dato un tema libero. Si è trattato di un lavoro di rivisitazione dell’oggetto R5 e della sua proiezione nel futuro, per renderlo un oggetto moderno». 

L’originale R5 del 1972

Per ridisegnare quei fari maliziosi e le luci diurne, «siamo partiti dalle linee, dagli angoli e dai raggi delle modanature del frontale della R5 originaria. Poi, con lo sviluppo dei vari bozzetti, i fari sono diventati completamente diversi a livello di proporzioni e di design».

Nella versione finale, lavorata nel minimo dettaglio e molto cesellata, gli occhi sono ridenti e leggermente socchiusi. Invece, le luci diurne, che hanno una forma rettangolare verso il basso e ricordano i fendinebbia supplementari del passato, si inseriscono in un parafango in tinta carrozzeria, come agli esordi. «Il trattamento cristallino e tridimensionale e il taglio molto preciso ricordano il taglio laser e rimandano ai mondi dell’aerodinamica e dell’aeronautica.» 

In aiuto i LED a matrice

Grazie all’introduzione di procedimenti moderni che è stato possibile reinventare lo sguardo iconico della R5. Soprattutto la tecnologia LED a matrice, che consente di integrare il movimento programmando animazioni per far vivere i fari.

Un esempio è la sequenza di benvenuto. Il nuovo logo del veicolo si illumina e avvia un’animazione che si estende fino alla calandra. Poi i fari prendono vita come se il veicolo sbattesse le palpebre. Come non farsi conquistare da un’auto che ammicca?! «Grazie alla tecnologia a matrice e alle animazioni della sequenza di benvenuto, abbiamo potuto ricreare l’espressione vivace e sbarazzina dello sguardo dell’auto delle origini.

Quindi, sia per il design che per la tecnologia, i fari di Renault 5 Prototype non hanno più molto a che fare con quelli della R5 dei vecchi tempi… almeno su carta. Eppure, quello sguardo è inconfondibile. La scommessa è stata vinta!  « Per essere la degna erede della R5, era necessario che l’auto diventasse espressiva e piena di vita. Siamo riusciti nell’impresa con questo prototipo, vero e proprio oggetto di design moderno, incarnazione della gioia di vivere tipica di Renault». Chapeau.

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Ultima modifica: 15 Febbraio 2021

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