Sedili auto in pelle: tre svantaggi estivi

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Soprattutto tra gli appassionati, in genere, chi pensa di acquistare una nuova auto ha le idee abbastanza chiare: su quale casa produttrice fare affidamento, che modello scegliere, come orientarsi nella selezione degli accessori in base alle proprie esigenze, che possono essere molto diverse, naturalmente; lo sa bene chi ha potuto decidere personalmente che macchina guidare a diciotto anni, fresco di patente, e si è ritrovato quindici anni dopo a doverla cambiare per prenderne una più adatta a portare a spasso moglie e figli.

Quando si tratta di decidere l’arredamento interno della propria auto, però, uno dei nodi più difficili da sciogliere riguarda sempre la scelta del rivestimento per i sedili. Per i più esigenti, di solito, la domanda è una: pelle o non pelle? Il tessuto rappresenta la soluzione più economica, ma i sedili in pelle hanno tutto un altro fascino, è innegabile. Si tratta solo di suggestioni però? La pelle è solo un lusso fine a se stesso e niente più? Non è proprio così. Confortevoli, robusti, eleganti, oltre che facili da ripulire dalle macchie – che possono essere rimosse con una passata senza doverle sopportare per anni –, i sedili in pelle vantano infatti una resistenza e quindi una durata di gran lunga maggiore rispetto ai sedili in tessuto, più economici, sì, ma anche facilmente logorabili col tempo. Quando si decide di rivendere la propria macchina, inoltre, il rivestimento in pelle può rappresentare un valore aggiunto non indifferente. La pelle, insomma, costa di più perché vale effettivamente di più e costituisce un vero e proprio investimento.

La pelle non manca di inconvenienti però. Perché i sedili conservino la loro elasticità è necessario infatti curarli con regolarità utilizzando prodotti specifici per la pelle. E se questo può non essere un problema per i più appassionati, che amano prendersi cura della propria auto, può risultare molto meno piacevole anche per loro dover prestare un’attenzione quasi maniacale a ogni oggetto che entri in contatto con i sedili: perché basta che sia discretamente tagliente o appena appuntito per lasciare segni indelebili. Ma lo svantaggio maggiore riguarda la reazione ai cambiamenti di temperatura. D’inverno infatti la pelle diventa gelata, mentre d’estate si fa bollente, problema tanto più sentito in questa stagione, in cui ci si ritrova spesso in auto in pantaloncini o minigonna. Insomma, come ogni cosa anche la pelle ha i suoi difetti, oltre che pregi indubbi.

Ultima modifica: 2 Agosto 2018