PSA: no ad aiuti dal governo, per non compromettere la fusione con FCA

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Il governo francese, come molte altre amministrazioni nel mondo, ha affermato di avere l’intenzione di aiutare le case automobilistiche patrie (come anche altri settori industriali) dal punto di vista finanziario, per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia di Coronavirus. Eppure il grande gruppo francese PSA ha voluto precisare di non essere al momento interessato ad alcun prestito governativo: la motivazione risiede nel non voler complicare o addirittura inficiare la programmata fusione con Fiat Chrysler Automobiles.

“Vogliamo che la società sia più libera possibile da ogni tipo di dipendenza pubblica”, ha dichiarato il capo finanziario di PSA Philippe de Rovira, aggiungendo che la sua azienda non ha ancora chiesto alcun tipo di prestito garantito dal governo francese.
L’ingresso di capitali o strumenti finanziari statali nel gruppo PSA potrebbero andare a modificare i presupposti e le caratteristiche societarie, in un momento delicato come quello che stanno affrontando il gruppo francese e FCA, in piena trattativa per l’annunciata fusione.

Ultima modifica: 22 Aprile 2020