Opel dice addio a Insignia dopo 14 anni

958 0
958 0

Opel Insignia esce di produzione. La grande berlina e station wagon del Marchio tedesco di Stellantis, Car of the Year nel 2009, esce di produzione dopo due generazioni.

La segmento D fu presentata a fine di luglio al Tower Bridge di Londra, esposta in anteprima al pubblico in occasione del Salone dell’Automobile della capitale britannica nelle versioni berlina 4 porte e 5 porte.

Opel Insignia 2009

Sotto la direzione del responsabile del Design Mark Adams, i progettisti della Casa tedesca avevano realizzato una vettura dalla linea fluida e sinuosa che, se da un lato avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di erede della terza generazione di Opel Vectra, dall’altro, poiché le sue dimensioni erano sensibilmente maggiori, riprendeva l’eredità di modelli di fascia superiore come la Opel Omega uscita dal listino cinque anni prima.

«Con Opel Insignia abbiamo rivisto il nostro vocabolario stilistico» sottolineava all’epoca Mark Adams.

«Abbiamo infatti abbinato arte scultorea e precisione tedesca». Non a caso, Opel Insignia era stata dotata di una slanciata carrozzeria con un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx 0,27). La vettura era stata progettata in modo che in fase di rottamazione l’85% della stessa potesse essere riciclato (più di 250 componenti erano realizzate con materiali di recupero).

«Opel Insignia fissa nuovi standard tecnologici nel suo segmento di mercato: ha un’ottima aerodinamica e presenta una serie di proposte innovative come l’assetto adattabile FlexRide, la trazione integrale intelligente Adaptive 4×4, i fari anteriori adattabili AFL+ ed il dispositivo Opel Eye» spiegava l’amministratore delegato di Adam Opel GmbH. «Progettata, sviluppata e costruita a Rüsselsheim, Opel Insignia mette in grande evidenza il lavoro che stiamo facendo presso la nostra sede in Germania».

2008-2017: la prima generazione

La prima generazione di Opel Insignia fu accompagnata da un particolare successo di pubblico come testimonia una produzione di circa 930.000 esemplari in nove anni di commercializzazione. Il successo fu tanto più eclatante se si considera che Opel Insignia fu eletta Auto dell’Anno per il 2009.

Entro la fine di quello stesso anno, vi fu anche l’arrivo della versione station wagon per la quale si scelse la denominazione commerciale di Sports Tourer. Tra le versioni di maggior spicco vi fu la sportiva Opel Insignia OPC proposta in entrambe le varianti di carrozzeria e spinta dal V6 da 2,8 litri con doppia sovralimentazione e potenza massima di 325 CV.

Al momento della sua introduzione sul mercato italiano, Opel Insignia fu subito disponibile con 5 motorizzazioni tutte omologate Euro 5: tre motori a benzina da 140, 180 e 220 CV e due 2.000 turbodiesel da 130 e 160 CV. Nei mesi seguenti la gamma delle motorizzazioni si arricchì con il nuovo 2.0 CDTI Biturbo da 190 CV.

Verso la fine della sua carriera, la gamma fu ulteriormente ampliata con l’arrivo della versione Country Tourer, basata sulla Sports Tourer, ma con protezioni supplementari in plastica grezza su passaruota, sotto porta e paraurti, disponibile con trazione integrale.

2017-2022: la seconda generazione

Al Salone di Ginevra del 2017 debuttò la seconda generazione di Opel Insignia che manteneva l’impostazione generale della serie precedente con linee però reinterpretate in chiave più moderna, divenendo più spigolose ed affilate. La berlina prendeva la denominazione supplementare di Opel Insignia Grand Sport, mentre la station wagon manteneva quella di Opel Insignia Sports Tourer ed era affiancata da una versione crossover chiamata Country Tourer come nella precedente generazione.

GSi Sports Tourer 2020

La gamma comprendeva le versioni Grand SportSports TourerCountry Tourer e la sportiva top di gamma Opel Insignia GSi con motore diesel biturbo da 210 CV (154 kW) e trasmissione automatica a 8 velocità. Il particolare assetto sportivo permetteva alla versione GSi di viaggiare letteralmente incollata all’asfalto. Un contributo fondamentale giunse dalla trazione integrale con “torque vectoring”. In questo sistema altamente tecnologico il tradizionale differenziale sull’asse posteriore era sostituito da due frizioni in grado di trasmettere la coppia individualmente a ciascuna ruota posteriore modificandola nel giro di poche frazioni di secondo, in base alla situazione di guida.

Tra le altre cose, Opel Insignia a trazione integrale con “torque vectoring” fu eletta “All-Wheel Drive Car Of The Year 2019” e dai lettori della rivista tedesca “Auto Bild Allrad” nella categoria riservata alle vetture con un prezzo fino a 40.000 euro. «Opel Insignia offre un’esperienza di guida coinvolgente e la massima sicurezza, soprattutto con l’avanzata trazione integrale. Questo importante premio dimostra che lettori e clienti la pensano allo stesso modo» dichiarava la Responsabile Marketing di Opel Germania, nel corso della cerimonia di premiazione.

Opel Insignia GSI 4x4
GSI 4×4

Leggi ora: Opel Insignia Country Tourer, la prova su strada di QN Motori

 

 

 

 

Ultima modifica: 20 Marzo 2023