Diess lancia l’allarme per Volkswagen e le altre Case tedesche

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Herbert Diess, il Ceo Volkswagen, ha lanciato l’allarme sul futuro dell’industria automobilistica tedesca. Gli effetti delle rigide norme sulla riduzione delle emissioni e quelle anti-diesel potrebbero essere molto negativi per Volkswagen e le altre Case tedesche. “C’è il 50% di possibilità che fra 10 anni l’industria automobilistica tedesca sia ancora nell’élite“, ha detto.

Diess ha paragonato il futuro dell’automotive tedesco a quello di Detroit o Torino. “Guardate precedenti baluardi dell’industria automobilistica, come Detroit o Torino“, riporta Quartz. “Vi potete rendere conto cosa succede quando industrie di quella portata vacillano“.

Secondo il Ceo di Volkswagen, le campagne contro la mobilità individuale e le discussioni “quasi isteriche” sugli ossidi di azoto stanno minacciando il futuro dell’automobile. Le norme sulle emissioni di anidride carbonica fissate dall’Unione Europea sono un altro tasto dolente. Secondo Diess, per rispettarle nel 2030 ci dovranno essere in circolazione più auto elettriche di quante i costruttori tedeschi possano produrne.

Tagliare le emissioni del 40% per il 2030 avrebbe portato a una perdita di 100 mila posti di lavoro in Volkswagen. Il ministro dell’ambiente della UE ha quindi accordato di alleggerire lo standard. Si è quindi scesi a un 35% di riduzione entro il 2030. Una decisione presa nonostante più della metà degli stati fossero d’accordo sul 40%.

Ultima modifica: 18 Ottobre 2018