di Giuseppe Tassi
Il Salone di Parigi recupera antichi splendori e rinnova la voglia di scommettere sul futuro dell’auto. Nella cascata di nuovi modelli, Stellantis porta sei rivoluzionari concept, con Alfa Cuorerosso a strappare applausi e consensi e la nuova 2CV che ripropone, in versione elettrica, un’ icona del mondo Citroën fra nostalgia e lampi di futuro.
È un Salone con 15 brand cinesi, compreso Leapmotor (marchio della galassia Stellantis) che però riafferma la centralità dell’Europa, il suo orgoglio di bandiera e la voglia di difendere un prestigio che scavalca i secoli.
Se ne fa interprete Antonio Filosa, numero uno di Stellantis che porta al Salone ben 60 vetture e annuncia 25 nuovi modelli di qui al 2030.

Filosa, l’Europa è capace di fare squadra per difendersi dall’assalto dei brand cinesi?
“Assolutamente sì. Noi costruttori europei dobbiamo sviluppare tematiche comuni, rispettando due step molto precisi. Il primo è il recupero di competitività. Serve una diversa flessibilità in tema di emissioni per le auto e per i veicoli commerciali. Il secondo punto è difendere il made in Europe. Vanno incentivate le imprese che investono sul design europeo, sulla ricerca e sviluppo, sulle fabbriche del nostro continente, sui fornitori europei. Il tutto deve avvenire in tempi rapidi per avere effetto“.

Questa difesa dell’Europa come si concilia con la vostra joint-venture con Leapmotor e Dongfeng?
“La partnership con Leapmotor è stata costruita a condizione che il brand venisse a costruire in Europa (a Saragozza) e che si desse strutture adeguate per vendere auto nel nostro continente. Leapmotor ci ha portato tecnologie e competitività sul mercato dell’elettrico, nonché un modello industriale che assicura grande rapidità nella produzione di nuove auto. Noi mettiamo a disposizione le nostre qualità nello sviluppo della vettura e della rete di mercato. Sono competenze complementari“.
E l’accordo con gli indiani di Tata?
“E’ un partner fondamentale per il mercato asiatico, che cresce del 20 per cento ogni mese. Con loro inizieremo a sviluppare una Jeep pensata apposta per quella dimensione che piaccia alla classe media emergente“.
Nonostante il lancio in grande stile del piano FaSTLAne 2030 e l’arrivo dei primi modelli, il titolo Stellantis non decolla. Preoccupato?
“La fiducia degli investitori va guadagnata giorno dopo giorno, imponendosi su mercati nuovi e ricettivi. Tre sono le chiavi fondamentali: lanciare prodotti innovativi la’ dove servono, lavorare per ridurre il costo delle auto e migliorare la qualità percepita. Se tutto questo funziona, anche la Borsa ci premiera‘ ”.
Come valuta la proposta di limitare le importazioni delle auto cinesi ibride in Europa?
“E’ il primo passo per la protezione dei nostri mercati ma servono regole chiare e pragmatiche e noi dobbiamo lanciare modelli nuovi e importanti, che potranno nascere dai concept portati qui a Parigi“.
Parliamo delle fabbriche italiane che lanciano segnali preoccupanti.
“La produzione nel nostro Paese è aumentata del 30% rispetto a un anno fa. E a Mirafiori, con la 500, è addirittura raddoppiata. Il problema centrale é il costo dell’energia. Noi la paghiamo il doppio rispetto alla Spagna. Il governo deve aiutarci ad essere più competitivi. Quanto a Cassino,diventerà centrale il nuovo piano per il rilancio di Maserati, che sarà annunciato a dicembre. Per il resto abbiamo stanziato un miliardo per il polo dei veicoli commerciali e una nuova Alfa Romeo (forse l’erede di Tonale) sara’ destinata a Melfi, dove già si producono Jeep Compass, DS e la nuova Lancia Gamma. Questo stabilimento è stato fermo a lungo con un calo di produzione fino al 70-80 per cento. È sempre complicato rimettere a regime una macchina operativa così complessa “.

La nuova 2CV di Citroën, che oggi è ancora un concept, sarà prodotta a Pomigliano?
“La nostra e-car può essere costruita anche in più stabilimenti. Ma per 2CV leggo un futuro importante. È un’auto vera non una small car, avrà tutte le omologazioni, un prezzo che parte da 15 mila euro e potrà avvalersi di futuri premi europei per rendere il suo prezzo ancora più allettante“.
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Ultima modifica: 12 Ottobre 2026



