Revisione serbatoi metano, le proposte di Federmetano

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Revisione serbatoi metano, un argomento che interessa centinaia di migliaia di vetture in Italia. Ecco le proposte di Federmetano

Il Presidente di Federmetano, Dante Natali, ha ribadito come il settore sia in grado di contribuire in modo decisivo alla decarbonizzazione dei trasporti, attraverso il biometano. E possa essere un importante motore di sviluppo dell’economia del Paese.

Con i dovuti investimenti e una semplificazione del processo di revisione delle bombole di metano installate a bordo dei veicoli, infatti, il biometano consentirebbe di alimentare con energia 100% rinnovabile oltre il 15% dell’intero parco circolante italiano al 2030. Attualmente però il settore è in una situazione di forte criticità. Dovuta ad alcune complicazioni legislative in materia di revisioni dei serbatoi, con una normativa ormai divenuta inadeguata alla realtà del settore.

 

Nel corso dell’audizione Federmetano ha esplicitato le sue proposte. Fondate sulla garanzia per l’utente di ottenere un celere servizio, altamente qualificato. Nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente, oltre che economicamente sostenibile:

  • revisione periodica dei serbatoi CNG-4 ogni 4 anni come tutte le altre tipologie di serbatoi (Regolamento ECE/ONU R.110);
  • riconoscimento degli Operatori specializzati del settore, interni ed esterni, per esperienza lavorativa e Qualifica professionale secondo gli Standard Europei EQF (European Qualifications Framework) Norma UNI 11623- 1:2016 e UNI 11623-2: 2016;
  • rispetto degli operatori specializzati degli standard sicurezza e norme sull’ambiente con l’utilizzo di «Attrezzature minime di settore» Norma UNI 11832-1:2021;
  • controllo del Comitato dei prezzi praticati.

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Ultima modifica: 6 Dicembre 2021