Mercato auto, a marzo -5,75%. Male Fiat, boom Jeep, bene Alfa Romeo

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Gelata per il mercato auto a marzo 2018 in Italia. Le immatricolazioni sono calate del 5,75% rispetto allo stesso mese del 2017. La corsa delle vendite ha preso dei colpi. Sono state immatricolate 213.731 autovetture.

Anche a febbraio c’era stato un calo. Solo a gennaio s’era visto il segno positivo in questo anno. Le ragioni della frenata sono molteplici.A marzo  vi è stato un giorno lavorato in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, giorno lavorato che vale circa il 4,5% su base mensile. Va aggiunto che  dopo la forte ripresa del 2015 (+16%) del 2016 (+16%) e del 2017 (+8%), nel 2018 la corsa delle immatricolazioni rallenta per ragioni fisiologiche, di fatto inevitabili. E ancora, un freno sulle decisioni di acquisto di beni di consumo durevole è venuto dalla consultazione elettorale a cui sta seguendo una fase post elettorale poco certa. Infine va notato il rallentamento della politica dei chilometri zero.

Immatricolazioni per marca

Ombre e luci per FCAFiat che patito un -20,3%, mentre Jeep ha continuato la sua eccezionale ascesa con un +76,7% trascinata da CompassSugli scudi Alfa Romeo, +17%, con Stelvio al comando nella classifica dei SUV premium. In crollo Lancia, a -36,3%.

Prime 10 auto per carrozzeria

In calo superiore rispetto alla media del mercato Ford (-8,9%), Renault (-16,3%), Opel (-9,8%), Nissan (-10%), Suzuki (-36,3%), Smart (-15,9%), Mini (-23,1%) e Subaru (-25%).

Struttura del mercato 

Crescono con buon passo Volkswagen (+9,1%), Citroen (+18,6%), Dacia (+10,1%). Il primo trimestre del 2018 si è chiuso con 574.130 immatricolazioni e con un calo dell’1,55%.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor,le prospettive per il mercato automobilistico nel 2018 non sono negative. Dall’inchiesta congiunturale condotta dal Centro Studi Promotor a fine marzo risulta infatti che i concessionari stanno registrando un discreto miglioramento nell’affluenza di visitatori nelle show room. E anche nell’acquisizione di ordini.

Inoltre il 67% degli interpellati ritiene che le vendite nel prossimo futuro saranno stabili o in aumento. Anche il clima di fiducia determinato dal Centro Studi Promotor sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali, in marzo è in miglioramento coerentemente con il clima di fiducia dei consumatori determinato dall’Istat. Elemento molto importante perché indicativo della propensione all’acquisto anche di beni di consumo durevole come l’automobile.

Sulle prospettive del mercato dell’auto nei prossimi mesi influirà l’impatto delle decisioni che verranno assunte (o non verranno assunte) dal venturo Governo.

Ultima modifica: 4 Aprile 2018