Il mercato auto cresce del 7,6% a Maggio 2026

Il mercato auto italiano registra il incremento mensile consecutivo durante le settimane del mese di maggio 2026. Le immatricolazioni complessive raggiungono la quota di 150.096 unità segnando un progresso pari al 7,6% rispetto allo scorso anno solare.

Il bilancio dei primi 5 mesi evidenzia un volume totale di 790.301 veicoli venduti con un aumento netto del 9,4%. Tale andamento nasconde una contrazione strutturale del 13,2% se il confronto avviene con i dati registrati nell’epoca anteriore alla pandemia.

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La incertezza del contesto globale influenza la fiducia dei consumatori i quali osservano i cambiamenti normativi riguardanti la mobilità del futuro prossimo.

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Mercato auto a Maggio, ascesa ricaricabili e dominio ibrido

Le vetture dotate di spina mostrano una vitalità superiore raggiungendo una incidenza combinata vicina alla soglia del 19% del totale.

I modelli a batteria BEV salgono al 8,8% di quota mentre le versioni PHEV toccano il 10,2% dei volumi mensili registrati. Le motorizzazioni ibride mantengono la leadership del mercato coprendo il 47,1% delle scelte operate dagli acquirenti italiani durante il periodo preso in esame.

I propulsori a benzina scendono al 20,4% della quota complessiva mentre il comparto diesel cede terreno fermandosi al valore del 6,6% totale. Il canale dei privati traina le immatricolazioni occupando il 53,1% della torta complessiva grazie alla spinta dei nuovi incentivi governativi erogati dal governo.

Roberto Pietrantonio, AD Mazda, nuovo Presidente dell'UNRAE
Roberto Pietrantonio, AD Mazda, Presidente dell’UNRAE

Il mercato auto conferma un trend espansivo nei volumi mensili, ma l’andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall’incertezza del contesto, locale e globale, nel quale ci troviamo”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.

Il dato statistico positivo di maggio non riesce a nascondere un mercato asfittico, sostenuto dalla progressiva immissione in circolazione delle BEV acquistate con l’incentivo MASE, come dimostra la crescita del canale privati”, afferma Massimo Artusi, Presidente Federauto.

Massimo Artusi Federauto © Francesco Vignali Photography
Massimo Artusi , presidente di Federauto

Mercato auto, politica industriale e fondi automotive

Lo sblocco delle risorse legate al DPCM Automotive destina il 70% dei capitali al supporto della filiera industriale nazionale per i prossimi anni. Il restante 30% della dotazione finanziaria punta verso i veicoli commerciali leggeri insieme alla installazione di ricariche elettriche domestiche per utenze residenziali.

La riduzione del fondo causata dal dirottamento di 251 milioni di euro verso il caro carburanti preoccupa i rappresentanti della intera categoria professionale. La proposta di una revisione fiscale per le flotte aziendali mira alla decarbonizzazione dei parchi auto tramite una maggiore deducibilità dei costi d’acquisto.

La urgenza di riforme strutturali appare evidente per superare la logica delle misure temporanee e rafforzare la competitività del sistema produttivo dei vari marchi. Le emissioni medie di anidride carbonica calano del 6,4% scendendo al valore di 106,0 grammi per ogni chilometro percorso sopra il manto stradale.

Le 5 cose da sapere sul mercato auto a maggio 2026

  1. Le immatricolazioni di maggio 2026 segnano un aumento del 7,6% arrivando a oltre 150.000 unità vendute sul territorio.
  2. Le automobili ricaricabili BEV e PHEV superano insieme la quota del 18% grazie alla spinta degli incentivi e delle flotte.
  3. Il motore benzina e la alimentazione diesel registrano cali costanti lasciando spazio alla egemonia delle versioni ibride al 47,1%.
  4. Il canale dei clienti privati rappresenta il motore principale della crescita occupando oltre la metà del mercato automobilistico attuale.
  5. Lo sblocco dei fondi statali non prevede ecobonus per acquisto di vetture da parte di persone fisiche nel breve periodo.

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Ultima modifica: 1 Giugno 2026