Maggiolino tutto matto: le auto diventate cult del Cinema

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Il Maggiolino tutto matto e le sue avventure sono forse uno dei capolavori di Walt Disney che il grande pubblico ama ricordare e citare. Di certo, è uno dei film per grandi e bambini che tiene gli spettatori incollati alla televisione. Le avventure e i fatti che si susseguono non sono mai banali, non sono mai scontati e sono intrisi di quella comicità mista a romanticismo che davvero fanno sì che i personaggi – seppur non tutti umani – restino nel cuore di chi guarda il film. In altre parole, a Herbie e ai suoi amici il pubblico vuole bene, non ci sono altri termini.

Tutta la narrazione gira proprio intorno a Herbie, un maggiolino che è qualche cosa in più di una semplice auto. Al primo film segue il secondo, “Herbie il Maggiolino sempre più matto” e poi il terzo “Herbie al rally di Montecarlo”. Ma il successo che il film continua a far riscontrare porta ancora ad altri episodi: “Herbie sbarca in Messico” e il più recente “Herbie il super Maggiolino” (siamo nel 2005).

Maggiolino tutto matto: un mito che ha compiuto 50 anni

Per tornare al momento dell’uscita del film The Love Bug – appunto Un Maggiolino tutto matto della Disney – occorre tornare indietro di 50 anni, 51 per la precisione. È a quell’epoca che prende avvio il primo episodio di quella che diventerà una fortunatissima saga i cui protagonisti sono Jim Douglas – un pilota da corsa un po’ deluso – e Herbie, un Maggiolino che non soltanto è capace di pensare, ma è soprattutto un gran sentimentale.

Ai due protagonisti spetterà un’impresa molto ardua: insieme affronteranno la El Dorado Race, una corsa che si snoda in più tappe che va dalla Sierra Nevada fino alla Yosemite Valley. Poi, però, bisogna anche ritornare. Accanto a Herbie vi è Jim: un pilota in declino che dopo aver distrutto l’auto in una gara, è costretto ad acquistarne una nuova. Ma non ha molti soldi e pertanto deve accontentarsi di un’auto economica.

Le avventure dei due iniziano proprio così: Jim in una delle prime scene si trova a difendere Herbie da un antipatico personaggio. L’auto, che come si vedrà sarà sempre riconoscente a Jim, non fa altro che farsi trovare il giorno dopo sotto casa sua. Inizia così, sebbene in maniera non del tutto serena, la grande avventura di Herbie il Maggiolino tutto matto e del suo pilota Jim.

Protagonista e comparse 

La protagonista principale della saga è appunto Herbie, un maggiolino Color Pearl White L87 (anche se l’effetto “perlato” è del tutto assente), che reca sulle fiancate degli adesivi che evocano i colori statunitensi, ossia il blu, il bianco e il rosso. Non solo: anche il numero di targa di Herbie è notevole e si fa notare, perché è la sigla della frase “Our First Production, 8-57”. Per “capirla”, occorre sapere che Robert Stevenson, ideatore del film, aveva iniziato a lavorare presso la Walt Disney proprio nell’agosto (8) del 1957 (57).

Quanto al resto, la nostra Herbie è un’altra di quelle auto che sul set cinematografico ha dato di tutto e di più: numerose le peripezie e le impennate, anche grazie al motore quasi 2 litri della Volkswagen che vanta. Va detto che il set cinematografico del Maggiolino tutto matto ha visto sfilare altre auto illustri. Tra gli attori non protagonisti sfilano infatti una Lamborghini 400 GT e una Miura P400 S, ma anche una Lancia Scorpion, una De Tomaso Pantera, e diverse Porsche. Da menzionare, anche le Ferrari 365 Daytona, Dino 246 GT e 250 MM, le BMW 3.0 CSi E9, 2002 Turbo e 2800 CS.

Storia di un’amicizia

Come si diceva, quella tra Herbie e il suo pilota è una storia di amicizia profonda, di rispetto e di complicità. L’inizio di questo rapporto esclusivo è in effetti un po’ burrascoso, perché Jim viene accusato di aver rubato Herbie. E così, per mettere riparo a questa antipatica situazione, sarà costretto ad acquistare il Maggiolino tutto matto a rate, con qualche dubbio e molti sacrifici. Ma Il Maggiolino lo ripagherà di un grandissimo affetto e non solo: sarà suo complice (vincente!) nella gara che li attende e sarà anche un po’ cupido. Herbie, infatti, farà di tutto per agevolare una storia d’amore bella e pulita tra il suo amico Jim e la bella protagonista femminile del – o meglio dei – film.

Maggiolino tutto matto: storia di un mito

Di sicuro la saga di Walt Disney degli anni Sessanta ha contribuito al successo planetario del Maggiolino. Ma in effetti il Maggiolino – inteso come auto – ha una storia molto diversa rispetto a quella del protagonista del film e soprattutto pone le radici in un lontano passato.

Siamo infatti nel 1936 quando Adolf Hitler – sì, proprio lui – chiede a Ferdinand Porsche di costruire quello che diverrà un modello di successo della Volkswagen. E infatti, se si va indietro nel tempo e si va alle origini del Maggiolino, si deve andare al 1939, praticamente agli esordi della seconda guerra mondiale. Per cause intuibili, quindi la produzione civile viene convertita in produzione militare. Il Maggiolino quindi diventa un’auto versatile, capace di stare a suo agio in ogni condizione atmosferica, di terreno accidentato, di pericolo. Figuriamoci, quindi, su un set cinematografico.

Ultima modifica: 27 Settembre 2019