Lotus Evija, video e dettagli della hypercar elettrica | VIDEO

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Lotus Evija, la hypercar elettrica dello storico Marchio di proprietà della cinese Geely, mostra altri dettagli. La produzione dei 130 esemplari del modello, dal prezzo di oltre 2,5 milioni di euro, comincerà a fine 2020.

Il configuratore mostra nuove imagini del modello, con il touch-screen configurator per i clienti. Che possono configurarla in ogni dettaglio. E piazzarla in qualsiasi contesto di esterni per valorizzare il colore scelto.

Le immagini che vedete sono ambientate negli studi Lotus Design di Hethel, nel Regno Unito.

Il colore è Atomic Red con pacchetto Carbon Black. Ma ci sono anche le livree Solaris Yellow e Carbon Black. Ogni cliente durante la fase di costruzione della sua vettura riceverà un omaggio. Con il finale di un hand-crafted build book, che mostrerà i momenti chiave dell’assemblaggio.

L’Evija con 2.000 cavalli sarà l’auto di serie più potente del mondo. Il nome deriva da Eva (in ebraico “prima tra i viventi”) e rispecchia l’importanza cruciale del modello.

Presenta novità speciali per una Lotus, come la prima volta del telaio in carbonio, prodotto dalla CPC di Modena e che pesa solo 129 kg o l’apertura verso l’altro delle portiere. O il sistema di infotainment aggiornate per over-the-air e il pacchetto completo di fari laser.

Evija, con batteria da 70 kWh messa in posizione centrale (al posto del motore delle supersportive), pesa 1.680 kg, è accreditata di una autonomia di 400 km. La potenza di sistema 2.000 cavalli è generata da 4 motori elettrici realizzati dalla Integral Powertrain. Sono due per ogni asse ed erogano ciascuno 500 kW e 425 Nm.

Pronta per la pista, imprendibile in ripresa

La batteria originale può essere sostituita con una specifica per l’uso in circuito. Le prestazioni sono di oltre 324 km/h di velocità massima e di 0-100 in meno di tre secondi. Ma è la ripresa della vettura elettrica a stupire. Da 100 a 200 km/h in 3 secondi e da 200 a 300 km/h in 4 secondi. Imprendibile.

Lotus Evija, la galleria fotografica

Ultima modifica: 15 Aprile 2020

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