La sfida elettrica e il rinascimento Fiat, sulla piattaforma di 500e nasceranno altri modelli

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Il debutto di 500e segna la svolta verde del gruppo FCA, il rinascimento e cala l’ultimo sipario sull’era Marchionne. Ricordate il forte scetticismo di Re Sergio verso il mondo elettrico e la sua dichiarata cautela negli investimenti sulle auto a impatto zero?

Oggi di tutto questo non c’è più traccia e il Rinascimento Fiat poggia proprio su una sfida elettrica, quella lanciata dalla mitica 500, alla sua terza rinascita dopo quelle del 1957 e del 2007.

Sulla piattaforma di 500 elettrica nasceranno altre Fiat a zero emissioni

Auto di svolta per eccellenza, la ’piccola’ torinese diventa l’apripista per la rivoluzione elettrica all’italiana. Sulla stessa piattaforma di 500e nasceranno infatti altre Fiat a impatto zero.

Un pieno rilancio anche per Mirafiori, lo storico stabilimento divenuto polo del lusso Fca con i brand Maserati e Alfa. Il segno concreto che i 5 miliardi di euro di investimenti sulle fabbriche italiane prefigurano un rilancio della costola italiana del gruppo.

Le due Jeep, Renegade e Compass, la 500X le ibride in arrivo, il Ducato sono punte di eccellenza. E garanzia di produzioni collocate sul nostro territorio.

Significativo che proprio 500e faccia da traino a questa voglia di futuro, richiamata a anche negli spot con Leonardo di Caprio. Il tutto a dispetto della paure e dei tracolli economici scatenati dal Covid.

La scommessa Fiat è validissima e si ancora a un prodotto ben strutturato. Che combina, design, tecnologie, facilità di guida e prestazioni. 500e è sempre connessa, ha ausili elettronici che configurano una guida autonoma di livello due e una dichiarata vocazione ecologica. E’ un’auto moderna ed efficiente in tutto e per tutto. Può correre sicura verso quel domani che non è solo uno spot.

Giuseppe Tassi

 

Ultima modifica: 26 Ottobre 2020