Golf GTD, come va su strada. Il canto del cigno del diesel?

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Canto del cigno del diesel? La Golf GTD per oltre trenta anni è stata un’icona. Prima auto a larga diffusione con un motore a gasolio performante, ma con bassi comuni. Il turbodiesel. Dal 1982 e dai 69 cavalli spremuti dal 1.6 sovralimentato della prima granturismo compatta non “super” a oggi, la storia è stata importante. E’ un’auto ancora attuale? Il dieselgate ha chiuso un’era?

Golf GTD

Golf GTD 2017, aggiornamento complessivo

Il motore non cambia, in ballo ci sono 34 cavalli (184) in più rispetto alla 2.0 TDI e 400 Nm di coppia (contro 340), il cambio invece sì. C’è il nuovo DSG a 7 marce (prima era a 6) con una rapportatura indovinata. Risulta ancora più valido ai fini del risparmio di carburante e dell’abbassamento delle emissioni nocive e anche, seppur di poco, delle prestazioni. Le prestazioni contano, ma la GTD porta in dote tutte le novità, di stile e contenuti, amplificati su quella che è una versione esclusiva. I comandi gestuali, il bellissimo cruscotto digitale, l’Active Info Display, che permette una varietà notevole di personalizzazioni. Belli i rivestimenti “scozzesi”, con il motivo in nero, più serioso, ma egualmente d’impatto.

Motore sempre pronto

Il 2.0 TDI  non mostra mai la corda, ben assecondato dal nuovo cambio a doppia frizione DSG. Le sette marce scorrono bene, l’ottimo sterzo permette di trovare la giusta confidenza. L’assetto è di quelli giusti e il quattro cilindri si lascia spingere anche oltre il dovuto, quando lo si fa solo per sentirne la voce. Potente, ma non autorevole con un benzina: il limitatore comunque è a 4900 giri. Molto bene anche il posto di guida ( che presenta una posizione corretta. Sano anche il comportamento in ogni situazione.

Divertente sul misto, permette di levarsi delle belle soddisfazioni. Grazie anche all’efficace lavoro del sistema elettronico che riproduce il funzionamento di un differenziale autobloccante. La velocità massima è di 230 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. I consumi reali sono bassi: la percorrenza media si assesta sui 17/18 km/litro.

A 1900 giri si viaggia ai 130 in autostrada, grazie a una settima, che è (anche) di potenza. La Golf GTD è un’ottima scelta per chi cerca un’auto (quasi) totale, priva di eccessi. Ma performante e al passo coi tempi.

Unico neo, davvero, il prezzo. I 36.900 euro di partenza per la versione dotata del prestazionale DSG sono gli stessi richiesti per la GTI. Che di cavalli ne ha 245: ben 61 in più.

Ultima modifica: 9 Novembre 2017

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