La Ferrari SF-26 segna l’ingresso di Leclerc e Hamilton nel ciclo regolamentare più radicale dell’era recente, traducendo un cambio di paradigma tecnico in una monoposto pensata da foglio bianco.
Il debutto a Fiorano ha mostrato una vettura che archivia l’effetto suolo spinto, adotta una aerodinamica ripulita e riorganizza pesi e volumi con un obiettivo chiaro: sviluppabilità lungo stagione e integrazione totale tra telaio e power unit.

La livrea lucida ritorna protagonista con rosso brillante e inserti bianchi, richiamo diretto alla 312T di Niki Lauda, costruendo continuità visiva senza nostalgia grafica.

Nel cuore del progetto, l’ibrido cambia ruolo. La MGU-H esce di scena, la MGU-K sale a 350 kW, il carburante sostenibile al 99% entra nella progettazione come variabile strutturale, mentre l’elettrico diventa coprotagonista del rendimento complessivo.
La SF-26 nasce per comprendere prima, spingere dopo, riducendo rischi in una fase dove il cronometro deciderà i concetti vincenti.

Ferrari SF-26, aerodinamica pulita, piattaforma sviluppabile
Le superfici risultano più razionali, le proporzioni più compatte, con una carrozzeria che rinuncia a soluzioni estreme per costruire una base robusta e leggibile.
La scelta sostiene una crescita progressiva tra Barcellona e Bahrain, dove la comparazione reale metterà alla prova efficienza e gestione energetica.
L’approccio evita scorciatoie visive e privilegia coerenza funzionale, requisito centrale in una Formula 1 riscritta.
Ferrari SF-26, livrea storica, identità contemporanea
Il ritorno alla vernice lucida amplifica il Rosso Ferrari, mentre il bianco occupa aree chiave di abitacolo e cofano, definendo un linguaggio ordinato e riconoscibile.
La citazione della 312T non è decorazione, ma posizionamento identitario che accompagna una tecnologia proiettata al futuro.

Ferrari SF-26, power unit integrata, cambio di filosofia
Lo spostamento del baricentro tecnico verso l’elettrico impone una progettazione congiunta tra Chassis e Power Unit, superando la logica del modulo separato.
“Abbiamo dedicato tempo alla fase concettuale per interpretare il nuovo contesto normativo e garantire flessibilità di sviluppo”, ha dichiarato Loic Serra, Direttore Tecnico Telaio.
“Non si tratta di evoluzione, ma di cambio di filosofia, con integrazione e gestione dell’energia come assi portanti”, ha spiegato Enrico Gualtieri, Responsabile Power Unit.
Il percorso prosegue senza proclami, affidando a metodo, dati e iterazione la costruzione del vantaggio, consapevoli che il nuovo equilibrio tra aerodinamica attiva e ibrido potenziato potrà definire gerarchie durature.

Le 5 cose da sapere su Ferrari SF-26
- SF-26 è la 72ª Ferrari di Formula 1, progettata per il nuovo regolamento.
- Addio MGU-H, MGU-K fino a 350 kW, carburante sostenibile 99%.
- Aerodinamica meno esasperata per favorire sviluppi continui.
- Livrea lucida rosso-bianca ispirata alla 312T di Lauda.
- Test decisivi tra Barcellona e Bahrain per validare i concetti.
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Ultima modifica: 23 Gennaio 2026



