Dove compro l’auto? Internet o concessionario? Usato e nuovo

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L’auto la compro su Internet. E’ il motto di molti giovani millenial, nativi digitali, innamorati del web e degli smartphone che sono i loro più fedeli compagni di vita e di avventure.

Ma si può davvero acquistare un’auto sulla Rete, si possono bypassare concessionarie e rivenditori? Per dare una risposta sensata bisogna scindere in due il mondo dell’automotive, dividendolo nei grandi filoni del «nuovo» e dell’ «usato».

Auto usate: sono l’11% del Pil italiano!

Quest’ultimo è un comparto che raggiunge da solo quasi l’11 per cento del Pil italiano e ha segnato un aumento percentuale di 4,7 nel 2017. Insomma l’auto usata vive buona salute e ha trovato proprio nella Rete un fantastico alleato. Siti come Autoscout, di cui parliamo, raggiungono punte di 10 milioni di utenti al mese e assolvono alla preziosa funzione del confronto tra offerte diverse.

L’utente del web può scegliere fra un ventaglio ampio. Paragonando le auto usate messe in vendita da privati e concessionarie, fino a ricavare l’identikit del prodotto desiderato. Anche chi vuole vendere una vettura trova nel web un grande alleato. E la certezza che il suo messaggio sarà captato da una larga fetta di utenti.

Diverso il discorso per le auto nuove. Qui sono le stesse case automobilistiche che offrono su propri siti o sui portali dove compaiono come inserzionisti, la possibilità di configurare l’auto, di assemblare un modello virtuale prima di toccarlo con mano.

Ma in questo tipo di vendita il ruolo delle concessionarie è ancora centrale e il rapporto con il cliente decisivo. Sotto l’espressione «customer care» ci sono tutte le attenzioni che i venditori possono riservare alla clientela.

Compreso il primo contatto con la vettura, il test drive, la spiegazione dei meccanismi di guida e dell’elettronica sempre più sofisticata che è salita a bordo delle auto. Qui il web vale come scelta di orientamento, come utile riscontro per confrontare prezzi e prestazioni. Ma il passo decisivo si compie dentro le concessionarie. Dove il cliente non è un clic ma un portatore sano di denaro e di entusiasmo per il mondo dell’auto.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 3 Aprile 2018