Il Cda di Renault conferma Ghosn come presidente e Ceo

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Il Cda di Renault ha confermato Carlos Ghosn sulla poltrona di presidente e amministratore delegato. Il board si è riunito in seguito all’arresto del Ceo avvenuto quasi un mese fa a Tokyo con l’accusa di evasione fiscale. L’indagine interna ha riguardato i compensi di Ghosn fra il 2015 e 2018. Come si legge nella nota di Renault, l’investigazione ha concluso che “gli elementi di retribuzione e le condizioni in cui sono stati approvati sono conformi alle disposizioni di legge e alle raccomandazioni dell’AFEP-MEDEF“.

Gli avvocati della marca francese hanno riferito al Cda anche il rapporto fatto loro dagli avvocati Nissan sulle indagini che sta svolgendo il marchio giapponese. Gli avvocati di Renault proseguiranno l’opera di revisione e di analisi delle informazioni fornite, in collaborazione con gli avvocati di Nissan, per poter rifare a breve il punto della situazione.

Nelle scorse settimane, Nissan e Mitsubishi, gli altri due poli dell’Alleanza, avevano rimosso Ghosn dalle cariche. Nissan è stata accusata insieme a Ghosn dalle autorità giapponesi di illeciti finanziari. Il Cda di Renault ha invece sottolineato che non dispone di informazioni basate sugli elementi di difesa di Carlos Ghosn. Per questo motivo è stato confermato sulle sue poltrone di presidente e Ceo.

Ghosn è stato arrestato il 19 novembre a Tokyo. L’accusa è di evasione fiscale e le autorità giapponesi sospettano si aggiri sui 44 milioni di dollari. Il boss dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi rischia fino a 10 anni di carcere.

Ultima modifica: 14 Dicembre 2018